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Giarre, ritardi nei soccorsi: muore una donna di 53 anni e i parenti danneggiano l’ambulanza

Questa mattina una donna di 53 anni di Giarre è morta a seguito di un malore.

La figlia della donna  aveva chiamato il 118 ma sul posto non è potuta intervenire l’ ambulanza medicalizzata di Giarre perché già impegnata in un altro soccorso. La donna ha così dovuto attendere l’intervento dell’ ambulanza della postazione di Mascali che, pare sia arrivata dopo circa 30 minuti e che non fosse dotata di medico a bordo.

Le condizioni della donna sono apparse subito gravi.  Il personale del 118 ha richiesto l’immediato intervento dell’elisoccorso che è giunto alla pista del campo di atletica quando ormai era troppo tardi, la donna infatti risultava già deceduta.
I parenti  ritenendo che il decesso fosse dovuto ad un ritardo nei soccorsi, hanno danneggiato l’ambulanza del 118 che si è occupata del trasporto della paziente.

In merito all’episodio  la Direzione Generale dell’Azienda ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” di Catania, sede della Centrale Operativa 118 Catania-Ragusa-Siracusa, dopo avere ascoltato le registrazioni relative alle comunicazioni tra la Centrale 118 e i parenti della donna deceduta, presa visione dei tabulati telefonici relativi all’evento, ha avuto modo di rilevare quanto segue:

– il tempo intercorso tra la richiesta di soccorso alla Centrale 118 e l’arrivo dell’autoambulanza al domicilio della paziente è stato inferiore ai 12 minuti;
– l’intervento di soccorso è stato eseguito dall’autoambulanza non medicalizzata di base a Mascali, in quanto l’autoambulanza medicalizzata di Giarre si trovava già da prima impegnata in altro intervento sanitario;

– sempre nell’immediatezza, la Centrale ha attivato l’elisoccorso, che ha raggiunto il campo di atletica di Giarre in 6 minuti, al fine di dare supporto medicalizzato all’autoambulanza che era già giunta al domicilio della paziente;

– la Centrale Operativa ha provato ripetutamente a contattare i familiari, come da procedura, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, per dare istruzioni volte all’esecuzione delle eventuali manovre di primo intervento, e solo dopo diversi tentativi gli operatori sono riusciti a interloquire con un parente;

– una volta al domicilio della signora, l’equipaggio provvedeva con difficoltà, per l’iniziale opposizione dei familiari, a portare la paziente in ambulanza per le manovre di rianimazione ed il trasferimento sull’eliambulanza già presente presso il campo sportivo di Giarre;

– il medico in servizio sull’eliambulanza constatava il decesso già avvenuto della signora;

– pertanto, l’intervento della Centrale Operativa 118 e degli operatori ad essa collegati (autoambulanza ed eliambulanza) è stato effettuato nei tempi e nei modi previsti dalle attuali procedure di emergenza-urgenza.

Si rileva, infine, il danneggiamento grave dei mezzi e della relativa strumentazione di bordo anche sanitaria, che ha reso critica, nelle ore successive all’episodio, l’attività di emergenza-urgenza sul territorio, e in particolare quella dell’eliambulanza, comunque surrogata, in occasione di un contemporaneo incidente stradale nel Siracusano, dall’eliambulanza in servizio presso la Centrale Operativa di Caltanissetta.

 

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Redazione

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