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Antonio FerlitoBlog

Gettonopoli, the day after

Il giorno dopo la manifestazione di protesta da parte di 300 anime acesi, disgustate da una parte della politica che non fa gli interessi della collettività si sprecano i commenti. Da un lato chi, con la propria partecipazione ha voluto dare un segnale a questa Amministrazione, dall’altro i tantissimi che non solo non erano presenti come se la cosa non li riguardasse ma per giunta fanno dell’ironia di basso livello invitando gli “indignados” a riprovarci magari con miglior fortuna.
L’Italia intera ha ridicolizzato il consiglio comunale di Acireale grazie a “gettonopoli” ma evidentemente per moltissimi consiglieri e per tanti acesi loro elettori trattasi di congiura. Vorrei dire a coloro i quali hanno votato i rappresentanti che ci hanno resi famosi in Italia nelle ultime due settimane che loro per primi dovrebbero chiedere conto ai loro rappresentanti su come stanno amministrando la cosa pubblica. Chi non li ha votati può manifestare lo sdegno ma è chi ha dato la propria fiducia agli attuali amministratori che compongono il civico consesso che dovrebbe indignarsi ancor di più per il tradimento ad oggi perpetrato.
Ho sentito scuse tra le più banali come: lo facevano anche prima.
Bene, ma quelli di prima non hanno impostato una campagna elettorale con lo slogan “Siamo il cambiamento, cambiare si può”. Vorrei far notare anche ai tanti che cercano di arrampicarsi sugli specchi che tanti consiglieri del presunto cambiamento erano presenti anche nelle passate amministrazioni.
Cari concittadini, se ancora non l’avete capito ( o se non volete ammetterlo pubblicamente per i più svariati motivi ), i soldi che si sono intascati con commissioni ridicole sono anche soldi vostri che potevano essere utilizzati in maniera diversa e più costruttiva. Se pagate più tasse di spazzatura ad esempio, fatevi due conti.
L’atteggiamento di chi gode oggi dell’insuccesso di pubblico della manifestazione di ieri sera sbaglia due volte. La prima volta perché difende l’indifendibile e la seconda perché è da paragonare a chi, tornando a casa e trovando la moglie con l’amante va a festeggiare al bar con gli amici.
Ieri eravamo 300 scarsi? Per quanto mi riguarda è stato un successo, io me ne aspettavo non più di 100. Gli Acesi mi hanno stupito ancora una volta! La libertà è una cosa talmente bella che in pochi ne sanno approfittare. Essere amico del sindaco è una cosa, essere vassalli ben altro.
No Martini no party? L’ennesima caduta di stile; sarebbe meglio continuare a leggere i discorsi scritti da altri se questi sono i risultati dell’auto-pensiero. Una storia che poteva finire a caffè in mezzora se solo avessero fatto l’unica cosa che c’era da fare e cioè scusarsi con i cittadini ma l’arroganza e il delirio di onnipotenza, supportato dal vassallaggio produce questo. Auguri e continuate a fare capolavori, avete una città che ne è felice e che vi supporta ma giungere al paradosso di colpevolizzare chi giustamente chiede onestà , etica e moralità è un qualcosa che poteva succedere solo in una città di meraviglie.

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