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Gettonopoli Acireale, parla il sindaco Roberto Barbagallo

IL NOSTRO SPECIALE La denuncia dell’on. Angela Foti / Ne parla il TG5 / Ecco quanto guadagnano i consiglieri di Acireale / Il Giornalaio e i verbali / La battaglia all’ARS / Le reazioni / Non potevano non sapere / La domande ai consiglieri VIDEO

Ecco il testo della lettera aperta del primo cittadino di Acireale Roberto Barbagallo in merito alla questione “Gettonopoli” sollevata dall’on. Angela Foti del Movimento 5 Stelle

Gli accadimenti, di tutti i tipi, che hanno caratterizzato gli ultimi tempi della mia vita, hanno ceduto spazio ai grovigli amministrativi che un Sindaco è chiamato a dirimere quotidianamente, senza sosta.

Qualcuno ha etichettato il mio “silenzio” come disagio: non è cosi. E’ stato un silenzio ponderato, un atteggiamento responsabile che qualsiasi cittadino chiamato a rivestire la carica di Sindaco deve, a mio modesto avviso, adottare.

Certamente non è piacevole vedere la propria Città protagonista nel campo mediatico, ora per fatti criminosi, ora per atteggiamenti di natura politica oggettivamente criticabili.

In questo momento non ha importanza collocare le responsabilità, assume rilevanza l’esigenza di tutelare l’immagine della nostra Acireale, nei confronti della quale, vi assicuro, sto, stiamo dedicando ogni sforzo per condurla fuori dal pantano in cui rischia di affogare.

Per onestà devo affermare che da parte dei Consiglieri Comunali, di tutte le forze presenti nel civico consesso, ho sempre riscontrato disponibilità, onestà e collaborazione e questo al di là delle beghe di natura politica che a volte caratterizzano alcuni Consigli Comunali.

Le spese della politica devono essere contenute, non vi è dubbio. E chi amministra una Città deve essere d’esempio. La mia Giunta ha adottato atti che attengono la gestione del Consiglio e delle Commissioni, sono atti che possono essere perfezionati, modificati e migliorati. Chiedo al Consiglio, nella sua interezza, di accelerare la loro trattazione, affinché si giunga velocemente all’epilogo di questa vicenda. Lo dobbiamo alla Città, ai cittadini tutti.

Ho piena consapevolezza che nei verbali che hanno riempito le pagine dei giornali e dei social network non è assolutamente rappresentata l’attività svolta dai consiglieri, da me quotidianamente riscontrata come forte e incisiva, i frutti li vedremo in avanti. Tuttavia dobbiamo avere l’umiltà di riconoscere che i cortocircuiti mediatici non avvengono per caso e che i cittadini hanno ragione ad essere insoddisfatti per le occasioni mancate della politica. Per questo dobbiamo essere più attenti e rispettare il comune sentire popolare, anche quando la protesta si fonda su sensazioni più che su fatti. Sono comunque certo di poter confidare nell’apporto del Consiglio, sicuro che quanto accaduto, a volte frutto di ingenuità, servirà a migliorare i rapporti tra chi amministra e i suoi cittadini.

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Redazione

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