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Gettonopoli Aci Catena: contestata l’attendibilità del documento 5 Stelle

Oggi udienza preliminare davanti al Gup, l’1 dicembre si decide su Gettonopoli Aci Catena

 

Oggi udienza preliminare davanti al Gup Giovanni Cariolo sul caso “Gettonopoli Acicatena” (articolo Gettonopoli Aci Catena, il PM chiede il rinvio a giudizio per 15 consiglieri).

L’indagine è partita da un esposto presentato lo scorso anno dal Movimento 5 Stelle a firma del senatore Giarrusso.  

I  consiglieri dovranno rispondere di truffa e falso in atto pubblico. Inoltre sarebbero stati falsificati alcuni verbali e alcuni consiglieri risultavano presenti in più commissioni nello stesso momento.

Il PM Massimiliano Rossi ha chiesto il rinvio a giudizio per la complessità della vicenda.

Presenti gli avvocati degli undici per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio che per ordine sono:

Giuseppe Aleo;

Luigi Citraro;

Luca Grancagnolo;

Giovanni Grasso;

Salvatore Leonardi;

Michele Puglisi;

Lando Sapuppo;

Giuseppe Sciacca;

Giuseppe Sorbello;

Rosario Sorbello;

Giuseppe Urso.

Buona parte degli imputati sono rappresentati dallo studio legale Enzo Mellia e dagli avvocati Piero Continella e Giuseppe Lo Faro. Giuseppe Sorbello è rappresentato dall’avvocato Fabrizio Seminara.

In particolare gli avvocati hanno contestato la veridicità del documento che dimostrerebbe la colpevolezza degli imputati.

Nello specifico c’erano discrasie fra i verbali e il documento presentato dal Movimento 5 Stelle che a dire dei pentastellati si basata sui verbali originali.

In particolare i legali contestano il fatto che il documento presentato dai grillini. essendo in word e non essendo timbrato, risulta facilmente modificabile e non ha valenza di atto pubblico, dunque non può costituire atto di prova per basare la colpevolezza degli imputati.

Il Comune di Aci Catena inizialmente aveva chiesto il rinvio dell’udienza, rifiutato dal Gup, perché mancavano le firme per potere stare in giudizio e dunque per potere costituire parte civile, ricordiamo infatti che al Comune di Aci Catena non è stato nominato il Commissario, inoltre lo stesso vicesindaco Giovanni Grasso è imputato nel processo, dunque non può firmare essendo diretto interessato. Ricordiamo inoltre che il sindaco di Aci Catena non può nemmeno firmare perché è agli arresti domiciliari per altra causa, come è noto (Concessi i domiciliari ad Ascenzio Maesano).

Ha reso spontanee dichiarazioni Salvatore Leonardi affermando di disconoscere la sua firma da uno dei verbali contestati facente capo alla Quarta Commissione. In altre parole la firma del Leonardi sarebbe stata messa da qualche altro componente della Commissione al fine di raggiungere il quorum valido per fare la commissione.

Nell’udienza hanno parlato tutti gli avvocati chiedendo il non luogo a procedere, la prossima udienza è fissata per il prossimo 1 dicembre giorno in cui si dovrebbe definire la questione.

 

 

 

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Redazione

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