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Gestione aeroporto di Catania, arriva la replica Sac

Dopo le recenti dichiarazioni da parte della Cgil di Catania in merito  alla gestione dell’Aeroporto etneo, arriva la replica del presidente della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Pietro Agen, e del presidente di SAC, Sandro Gambuzza

«Non comprendo tutta questa polemica relativa alla gestione dell’Aeroporto di Catania da parte di Nico Torrisi, di cui condivido ogni azione. L’Amministratore delegato gode della massima fiducia del socio di maggioranza,per cui ritengo pretestuoso il distinguo operato dal sindacato. In ogni caso, ringrazio la Cgil per aver palesato alcune problematiche legate ai lavoratori aeroportuali», dichiara Agen.

Il presidente Gambuzza sottolinea, invece: «Leggiamo con sorpresa le parole della Cgil di Catania sulla gestione dell’aeroporto. La sorpresa è data dal fatto che, come evidenzia la stessa sigla sindacale, a fine mese si terrà un incontro già programmato a fine agosto proprio per discutere eventuali problematiche legate ai lavoratori. A questo incontro prenderanno parte i vertici dell’ENAC, i rappresentanti della SAC, tutte le sigle sindacali ed i rappresentanti delle società di handling. Ciò non toglie che, di fronte alle accuse avanzate dal citato Sindacato, in base a presunti rumors e voci di corridoio, la società di gestione dell’aeroporto di Catania non intenda sottrarsi al confronto in occasione. Auspichiamo, invece, per il futuro, un approccio dai toni più consoni da parte del citato Sindacato, agli interessi reali dello scalo, lontani da “gestioni padronali”».

Le dichiarazioni da parte della Cgil

Il sindacato aveva aspramente lamentato la concorrenza tra le aziende di handling.

«In primo luogo, la Cgil e la Filt Cgil fanno riferimento al “caso della concorrenza sleale” venutasi a creare all’interno dello scalo di Fontanarossa tra le aziende di handling, ossia quelle dedicate all’assistenza a terra agli aerei e ai passeggeri durante la sosta negli aeroporti. Il paventato arrivo di un quarto handler a Catania rischia di assestare un ulteriore e forse definitivo scossone. Parliamo di una struttura dove persino le interpiste risultano sprovviste di aria condizionata e i mezzi aeroportuali possono vantare 18 anni di servizio», si legge in una nota.

«Le aziende coinvolte, che in tutto occupano circa 750 dipendenti, ci hanno dimostrato in più occasioni di avere compreso il problema. Na nella sostanza i proclami non si sono tradotti in azioni concrete. Dunque la Sac sul caso handling Catania è rimasta sino ad oggi immobile e silente».

«In secondo luogo, è oramai evidente lo scollamento tra Amministratore delegato di Sac e il management, con il resto dei dipendenti SAC. Questi ultimi lamentano svilimento di professionalità acquisite, trasferimenti senza senso e un marcato disinteresse per i settori operativi. Ma anche il sottodimensionamento del personale che di certo non può risolversi con i contratti interinali. Sono solo alcuni esempi di un malcontento che la Filt Cgil denuncia da mesi e alle quali non è conseguito alcun segnale di dialogo, se non con formule vaghe».

«In terzo luogo, sarebbe davvero utile ridiscutere la formula della concentrazione di tutti i voli in un’ unica una fascia oraria. Ma è un opzione particolarmente difficile da attuare in un aeroporto di dimensioni ridotte come quelli di Fontanarossa. In questo modo i carichi di lavoro si moltiplicano così come i correlati turni massacranti.
Le compagnie aeree diventano in questo modo i veri padroni di uno scalo, con costi enormi che si riversano sulle spalle dei passeggeri. Infine, quarto punto: in un aeroporto moderno del Sud è inconcepibile l’assenza di parcheggi dedicati ai lavoratori disabili. Uno smacco per una infrastruttura che si dichiara all’avanguardia», conclude il comunicato.

E.G.

 

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Redazione

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