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300.000 euro a Geotrans grazie a Banca Etica e a Unifidi

Un finanziamento da 300.000,00 euro per l’acquisto di 8 nuovi mezzi alla Geotrans l’azienda che nel 2014 fu sequestrata preventivamente agli Ercolano.

Anche le imprese “macchiate” possono resistere, mantenere i posti di lavoro, rinnovarsi e svilupparsi così come è successo alla Geotrans. Sono “macchiate” perchè organismi come il Cerved, che certificano lo stato di salute delle aziende, quando trattano quelle in amministrazione controllata, indipendente dallo stato virtuoso dei conti, le definisce – bolla – inaffidabili.

Eppure la Geotrans che oramai da 3 anni è ben condotta dall’amministratore giudiziario Luciano Modica, malgrado tutto, è riuscita a farsi spazio e largo, ha rinnovato il suo pacchetto clienti, e ove possibile, lo ha persino migliorato.

L’amministratore giudiziario, che fin da subito ha allacciato rapporti con AddioPizzo, negli ultimi mesi ha portato a casa un grande risultato stipulando un contratto con Coop. Mancavano però i mezzi per fare fronte alla richiesta dell’importante gruppo. Un investimento e un finanziamento erano necessari, chi ci ha creduto sono state Banca Etica e UniFidi della CNA. La prima ha erogato il finanziamento da 800.000,00 euro mentre la seconda si è impegnata a garantirlo. La dotazione sarà ulteriormente controgarantita dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Sui mezzi Geotrans è stato impresso oltre al logo di AddioPizzo quello di Banca Etica «per la prima volta siamo stati messi nella possibilità di aiutare un’impresa – ha detto Michele Gravina presidente di Banca Etica per il Sud – tutto funzionava benissimo quando siamo entrati in azienda. Quei camion con il nostro logo testimoniano che le cose possono cambiare».

«Unifidi Sicilia Sicilia ha contribuito in questa azione di supporto con grande convizione: garantire gli investimenti di una azienda simbolo del contrasto alla criminalità organizzata è motivo di orgoglio» ha aggiunto Gianpaolo Miceli, Presidente Unifidi Imprese Sicilia.

L’ultima battaglia che ora dovrà compiere l’amministratore della Geotrans sarà contro il Cerved al fine di cancellare quel pregiudizio nei confronti di aziende che rinascono e che però portano una lettera scarlatta.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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