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Genitori: il mestiere più difficile del mondo

Genitori. Fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo.

Si diventa genitori da principio, ovvero, quando il bambino è ancora in grembo. La neo famiglia fa spazio al nascituro, creando per lui un posto confortevole in cui potrà riposare e vivere. I genitori immagino il proprio figlio, il suo aspetto a chi assomiglierà sia fisicamente che caratterialmente. Molto spesso le aspettative che i genitori si creano sui figli durante l’adolescenza o durante l’infanzia vengono smentite.Questo perché i figli non sono delle nostre “estensioni”, bensì sono individui con una propria volontà. bambini devo essere lasciati liberi di avere i propri sogni, non devono fare quello che non siamo riusciti a fare noi.

Questa dinamica è per lo più inconsapevole, vogliamo il meglio per loro, magari quello che non abbiamo avuto noi, ma i nostri figli non lo sanno, vogliono solo essere amati da noi che per loro rappresentiamo il mondo intero.

Cosa devono fare i genitori?

Uno dei compiti dei genitori è creare un clima di rispetto, accettazione incondizionata  che implica il non giudizio e fare tutto con uno stile proprio.

Non esistono manuali sul buon genitore che funzionano in assoluto, perché il figlio è unico ed è il vostro, per questo ogni metodo educativo deve essere adattato, quindi ci vuole fantasia. Senza rispetto e accettazione la fantasia non serve. Rispetto accettazione e fantasia poggiano la loro base su una comunicazione efficace.

Per esempio: i bambini non si prendono in giro, non capiscono l’ironia, gli si racconta la verità quella che loro possono accettare con fantasia.

Se il bambini si rendono conto che gli diciamo bugie, non si fideranno più noi, quindi qualsiasi nostra parola sarà messa in discussione. I genitori sono visti come dei super eroi, almeno fino all’adolescenza. I genitori stessi, almeno una parte, sente la responsabilità del ruolo e ci si dimentica della propria personalità sostituendola con una idea di perfezione. La perfezione non lascia spazio alla fantasia e quindi all’autenticità.

La pubblicità del Mulino Bianco fa la fotografia di una famiglia perfetta che non esiste.

Un genitore non deve mirare ad essere perfetto, bensì efficace.

Chi sono i genitori efficaci?

I genitori efficaci sono quelli che si concedono di essere delle persone autentiche ed i figli apprezzano questa sincera qualità. Così facendo ai figli è permesso di sperimentare non solo la fallibilità del genitore, ma anche la capacità di trovare soluzione e quindi risorse.

Cosa più importante, prima di essere genitori siamo stati figli, possiamo attingere da questa esperienza per poter o discostarci completamente dall’esempio genitoriale ricevuto o possiamo essere simili a quell’esempio. L’autenticità non è permissività, i bambini hanno bisogno di regole poiché rappresentano dei limiti e degli esempi di come ci si comporta nel mondo al di là della cerchia familiare.

L’autenticità si manifesta anche accettando i figli per quello che sono in maniera incondizionata, ma siamo persone e magari quel determinato comportamento non può essere accettato, a quel punto è meglio manifestare apertamente quello che si pensa usando una comunicazione efficace. La comunicazione efficace permette al rapporto genitori figli di migliorare, di evolvere ed essere adeguata a seconda dell’età e dell’esperienza. Parlare è importante, ma una comunicazione efficace consiste anche nel come comunichiamo.

È importante lasciar parlare il bambino, non interromperlo per rimproverarlo, scopriamo cosa ci vuole raccontare fino alla fine del discorso, c’è tempo per la punizione, ma per creare un rapporto sano, non tanto. Per alimentate un dialogo possiamo usare delle frasi-invito (T.Gordon) o inviti a dire di più, per esempio: “Capisco” “interessante” o “raccontami”, “di che si tratta” “vorrei sapere cosa ne pensi” ” Mi sembra che sia molto importante per te” Possono esserci altre frasi, ma spetta a voi trovare quelle migliori per i vostri ragazzi, usiamo la fantasia. Queste frasi comunicano al nostro interlocutore accettazione rispetto in quanto persona, non solo in quanto figlio.

I risultati di questo tipo di comunicazione

Insegniamo ai nostri figli, ad ascoltare in maniera attiva ed interessata cosa dice l’altro, a prendere consapevolezza delle proprie emozioni, senza aver paura di esporre anche quelle che incutono timore. Questo tipo di comunicazione promuove l’intimità tra genitori e figli, così facendo quest’ultimi diventano più ricettivi rispetto alle idee e opinioni dei genitori. L’ascolto attivo dei genitori stimola i figli a pensare con la propria testa, a scoprire la propria soluzione senza suggerirgliela, poiché viene trasmesso un messaggio di fiducia e di responsabilità. Sviluppare questo tipo di comunicazione non è un lavoro semplice, ma possibile. Ci dobbiamo esercitare.

Il lavoro dei genitori è il più difficile del mondo, ma è anche quello che ci da più soddisfazione e sopratutto amore.

 

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