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Cronache

Gatti di Villa Curia, la sentenza del Tar Sicilia

L'appello di Free Green Sicilia: Il comune trovi una nuova casa a norma per i 400 felini

Il comune trovi una nuova sistemazione a norma di legge per i 400 ospiti in sfratto da Villa Curia

I gatti ospitati nel gattile di Villa Curia ricevono la sentenza definita zoppa da Free Green Sicilia. Il gattile è un bene di proprietà del Comune. Da anni chi la conosce lamenta che non sia stata restaurata quando ne avrebbe urgente bisogno. I felini vengono accuditi su autorizzazione dell’amministrazione. Per legge la stessa amministrazione è responsabile del benessere dei felini e delle loro condizioni igienico sanitarie. Sia degli “ospiti” che dei luoghi. Nel gattile si raccolgono e si sfamano i gatti che vivono liberi e in colonie. Il luogo offre anche rifugio a tutti quei gatti abbandonati da cittadini senza scrupoli.

Che destino avranno i piccoli pelosi?

«Vorremmo capire  chi adesso ha in gestione ovvero chi alimenta e cura i 400 gatti presenti all’interno della Villa». Queste le perplessità dei rappresentatni di Free Green Sicilia. Le associazioni animaliste da anni denunciano la situazione. Le stesse che da anni si prendono cura dei gatti. Questa attività di volontariato ha visto crescere anche il numero di ospiti portati a villa curia e gatti salvati da aggressioni e avvelenamenti. In questo modo è anche aumentato il carico di lavoro anche se volontario. Un aumento di gatti significa anche maggiore necessità di alimenti e cure. Sterilizzazioni e vaccinazioni. Spese veterinarie di cui dovrebbe occupuarsi non un volontario qualsiasi ma il responsabile del gattile. In questo caso il Comune.

Non basta una sentenza per risolvere il problema

«Dunque – afferma Alfio Lisi, portavoce Free Green Sicilia – non basta la sentenza di un Tribunale Amministrativo Regionale per risolvere l’intenso problema di gestione dei numerosi gatti presenti in Villa Curia». Secondo il portavoce, il comune che è responsabile del posto e quindi dei mici dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Si tratta di gatti randagi raccolti con problemi legati alla loro sopravvivenza. Per legge sono di proprietà del comune.

Il Comune deve occuparsi del mantenimento dei gatti essendone il proprietario

Il Comune, per legge, è il proprietario i piccoli ospiti nella struttura. Suo dovere è occuparsi del loro mantenimento e della loro salute. Quindi le condizioni in cui versa la struttura sono tutte da addebitare a questo. Se il comune vuole riqualificare Villa Curia per restaurarla e renderla utilizzabile e visitabile con tutto il suo parco ha il diritto/dovere di farlo. Allo stesso tempo deve occuparsi degli aspetti igienico sanitari di chi la occupa, quindi dei gatti. Anche di questo si è dovuto occupare il TAR Sicilia. Nella sentenza si deve provvedere a trovare una soluzione trasferendo i gatti in luogo idoneo. Con strutture sanitarei e di accoglienza adeguati.

A.P.

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Redazione

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