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Garante disabilità, Acireale in ritardo

Cambiamento o non cambiamento? Questo è il problema

Garante dei diritti delle persone con disabilità, figura assente dal comune di Acireale da oltre un anno.

La figura di garante

Il garante per i diritti dei diversamente abili, stando al regolamento comunale, è una figura nominata dal sindaco, ogni tre anni.

Agisce a titolo gratuito e secondo obiettivi e azioni condivise con l’Assessore Comunale alle
Politiche Sociali.

Compito del garante è quello di segnalare e promuovere iniziative per la promozione e la tutela dei diritti delle persone disabili.

Una figura insomma che dovrebbe facilitare integrazione ed inclusione sociale.

Ruolo scoperto

Dopo un anno dalla pubblicazione del bando per la nomina, ancora oggi Acireale non ha un garante dei diritti dei disabili. Perché?

A porre la domanda sono alcuni consiglieri comunali, che fanno notare la velocità dell’amministrazione a 5 stelle nella nomina del garante per l’infanzia e la strana lentezza per quella del garante alla disabilità.

«È un tema ingarbugliato», sostiene il sindaco Stefano Alì.

Tra le tante domande ricevute dal comune pare esserci in testa quella di Riccardo Castro.

L’ex consigliere avrebbe le carte in regola per ricoprire il ruolo di garante ma, avendo ricoperto in passato ruoli istituzionali, potrebbe essere scartato per incompatibilità. A verificare la faccenda dovrebbe essere l’Anac, a cui la segreteria del comune avrebbe inoltrato la domanda presentata da Castro.

«Probabilmente, scaduti i termini di incompatibilità, potremo procedere tranquillamente», continua il sindaco.

I termini di incompatibilità da superare sarebbero 2 anni. Acireale quindi dovrebbe restare senza garante per un altro anno ancora.

«Sarei felice di essere accompagnata in questo percorso da Riccardo Castro», sostiene l’assessore Palmina Fraschilla, che con Castro ha ben lavorato in passato.

L’amministrazione sembrerebbe avere quindi un suo candidato preferito che però, per legge, pare al momento non nominabile. Nonostante il lasso di tempo non indifferente che costringerebbe la città a continuare a rimanere senza garante si attende la scadenza di incompatibilità di Castro.

Tra le altre domande presentate al comune però potrebbe essercene un’altra presa in considerazione dall’amministrazione.

La seconda domanda apparterrebbe ad un candidato senza una precedente esperienza nel ruolo.

Cambiamento o non cambiamento?

Il sindaco Alì, la cui amministrazione si regge su tanti giovani senza precedente esperienza, avrà il coraggio di scommettere su un volto nuovo?

O farà meglio a scegliere Castro e restare legato ai vecchi schemi già consolidati?

Dubbio amletico quello che attanaglia l’amministrazione del cambiamento che si trova oggi a dover scegliere se attuarlo o no questo cambiamento.

In assenza di decisione non potrebbe essere il caso di aprire un nuovo bando?

Sembra difficile sciogliere certi dubbi, nel frattempo però a farne le spese sono gli acesi con disabilità e le loro famiglie, lasciati da soli ad affrontare i problemi di una vita meno fortunata.

 

 

 

 

 

 

 

 

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