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Politica

Gambino: “Acireale tradita da una Regione rinunciataria”

Acireale – «L’Assemblea Regionale Siciliana recepisce in tutto la legge Delrio. Il Sindaco di Catania diventa automaticamente sindaco metropolita, a sfregio dell’autodeterminazione dei singoli comuni. E’ l’inizio della fine di tutti i comuni minori annessi alla citta’ metropolitana. Acireale viene tradita da tutti i suoi rappresentanti politici in sede locale, regionale e nazionale, nessuno escluso».  Così ha esternato il suo disappunto l’avvocato Nando Gambino portavoce  del comitato del “Libero Consorzio Ionico Etneo” dalla sua pagina Facebook.

Nando Gambino, portavoce del Libero Consorzio Ionico Etneo,  da oltre un anno si batte per la fuoriuscita di Acireale e delle altre Aci dalla città metropolitana di Catania, di cui ormai, ancor prima della ultima riforma, fanno parte.

La pace è stata imposta dal Governo Nazionale alla Regione Siciliana. L’Assemblea Regionale Siciliana, infatti, ha riscritto la legge regionale sulle città metropolitane dietro dettatura del Governo Nazionale.  “Lo Stato – ribadisce –  aveva proposto impugnativa avversa l’ultima legge regionale, anche con riferimento alla elezione del sindaco metropolita”, ma la Regione Siciliana aveva recepito la legge Delrio in alcune parti ed aveva modificato la propria legge regionale sulla elezione del sindaco metropolita, prevedendo il c.d. voto ponderato.

Ciò non è bastato al Governo Statale per ritirare l’impugnativa, cosicchè l’ARS, nell’evidente scopo di scongiurare un suo scioglimento, “ha optato per abdicare ai propri poteri derivanti dall’art. 15 dello Statuto che prevede la competenza esclusiva della Regione Siciliana in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali”. Con l’ultima modifica di ieri, quindi, anche in Sicilia il sindaco metropolita coinciderà automaticamente con il primo cittadino del capoluogo e  si mette un bavaglio alle città che compongono le aree.

 

 

 

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