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Concluso il G7 di Taormina: le dichiarazioni finali di Gentiloni

27 Maggio 

Appena finita la conferenza stampa conclusiva del G7 tenuta dal presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni.

<<in questi giorni a Taormina io e gli altri leader mondiali abbiamo avuto un dialogo reale, vero, che ha fatto emergere i caratteri di ciascuno e delle rispettive nazioni, rinnovate tantissimo dai giochi elettorali degli ultimi mesi>> ha esordito così il nostro premier, mantenendo la linea diplomatica che ha tenuto per tutta la durata del summit.

<< abbiamo prodotto un documento che ha su certi argomenti, importanti punti di convergenza, tra questi certamente la lotta al terrorismo ed i problemi del continente africano; su certe altre questioni, ed in particolare in merito ai mutamenti climatici>> continua <<abbiamo registrato posizioni convergenti solo tra 6 dei 7 leader, gli stati uniti infatti sono in questo momento in fase di riflessione e spero che presto arrivino ad una giusta decisione>>

Come era preventivabile quindi Donald Trump si mantiene ancora un passo indietro in merito agli accordi di Parigi sui mutamenti climatici, si registra invece un passo avanti per quanto riguarda la questione del commercio internazionale; infatti nonostante le dure battute del presidente americano nei confronti del commercio tedesco, il documento firmato a Taormina evidenzia una chiara linea dura nei confronti del protezionismo.

<<Importantissimo>> dice il Gentiloni  <<il focus sulla questione africana, era una discussione che avevo molto a cuore e sono felice di dire che grazie al pensiero comune dei leader internazionali faremo partire un progetto per la formazione di giovani imprenditori africani>>

La discussione inerente il continente africano era stata sin da subito considerata fondamentale dal presidente Gentiloni che ha sottolineato tante volte come potesse essere molto positivo lo svolgimento del summit a Taormina, nel cuore del mediterraneo, di fronte al vecchio continente ed al centro dei principali flussi migratori degli ultimi decenni.

Il punto, forse l’unico, sui cui i magnifici 7 sembrano essere stati tutti d’accordo è quello inerente la lotta al terrorismo: <<sappiamo bene quanto possa essere sottile il confine tra il web e l’estremismo per questo è importantissimo l’impegno che hanno messo sul tavolo tutti i leader in merito a questo delicato argomento, soprattutto trovandoci all’indomani di due gravissimi attentati>>

<<Taormina certo non risolve nessuna questione, non è possibile pensare che un solo incontro possa sciogliere determinati nodi della politica internazionale ma ci tengo a dire che in merito agli accordi di Parigi sul clima noi non faremo nessun passo indietro>>

Un vertice che non cambia nessun equilibrio quindi, una mediazione tra le posizioni dei vari leader più che un vero grande dialogo, sembrava in effetti chiaro già all’alba del summit lo schieramento 6 contro 1 che voleva il presidente Trump lontano dalla maggior parte delle idee dei leader coinvolti.

Gentiloni ha concluso sottolineando quanto sia importante per i paesi che si considerano democratici avere un dialogo internazionale, rispondendo così a quanti in questi giorni lo hanno attaccato definendo il vertice come inutile ed inconcludente.

Ore 14:00 – A pranzo in questo momento i leader del vertice G7 di Taormina, per l’ultima volta attorno al tavolo, i rappresentanti degli stati più industrializzati del mondo stanno cercando di trovare un compromesso in merito agli argomenti più delicati del panorama internazionale.

Si è confermato un vertice difficile e delicato come aveva annunciato Juncker nella conferenza stampa d’apertura, forse anche per via della presenza di molte facce nuove a questo grande evento, cosa che ha complicato non poco gli equilibri tra le nazioni.

La difficoltà è confermata dal fatto che sembra una partita persa quella che si sta giocando per la ricerca delle larghe intese; nessun compromesso infatti in merito alla “questione clima”, cosa che porterà alla scrittura di una dichiarazione unica conclusiva per lasciare ancora spazio alla riflessione degli Usa in merito agli accordi di Parigi verso i quali il presidente Trump sembrerebbe ancora nutrire qualche dubbio.

Una porta aperta quindi, dalla quale il presidente a stelle e strisce però non è mai sembrato voler entrare, giunto infatti al vertice siciliano forte del consenso da poco ottenuto in patria dal suo new-program, Trump non si è per niente sbilanciato.

Un capitolo di questa dichiarazione conclusiva sarà inoltre dedicato alla grande assente, la Russia di Putin, verso la quale potrebbe essere adottata una forte linea di azione volta a garantire il rispetto degli accordi di Minsk.

Potrebbero essere infatti aumentate le sanzioni già stabilite nei confronti di Mosca nel caso in cui la situazione ucraina non dovesse migliorare; ci sarebbe, ma è ancora d’obbligo il condizionale, anche l’accordo degli stati uniti in merito a questo delicato argomento.

Ma se le idee sono convergenti verso gli accordi di Minsk restano poche, pochissime le convergenze tra i grandi in merito agli altri temi del summit; solamente per quanto riguarda la lotta al terrorismo infatti pare essere apparsa una vera linea comune.

Intanto è in organizzazione presso il lungomare di Giardini Naxos una manifestazione di protesta verso il summit; si respira un clima teso per le strade della bellissima cittadina, carico di preoccupazione, negozi chiusi e vetrine sbarrate con qualunque cosa per quella che da semplice manifestazione di dissenso potrebbe sfociare in una violenta contestazione.

 

Ore 11:45 Appena conclusa la prima parte del vertice del G7 di questa mattina, gli esponenti dei paesi partecipanti al summit stanno infatti in questo momento dirigendosi sulla terrazza del San Domenico hotel per la tradizionale “foto di famiglia” dopo la quale prenderanno parte ad un coffee-break.

I lavori riprenderanno tra poco e continueranno poi alle 13:00, orario in cui i grandi potenti prenderanno parte al G7 working lunch prima di chiudere definitivamente il vertice con le varie conferenze stampa.

Stando a quanto emerge da questa working session Donald Trump e Angela Merkel avrebbero avuto una discussione definita da quest’ultima “vivace e franca” forse anche a fronte delle accuse del presidente americano verso alcune pratiche commerciali tedesche.

 

Ore 10:45 – Mantiene il profilo basso Gentiloni durante il vertice di questa mattina al G7 di Taormina: <<serve una partnership forte con l’Africa>> ha dichiarato.

A Taormina i leader si mostrano uniti sul tema del terrorismo ma a quanto pare il summit non riesce a fare passi avanti in merito ai mutamenti climatici e rischia anche di chiudersi con un compromesso spicciolo in merito al delicato tema “immigrazione”.

Influenzato sicuramente da Donald Trump, la new entry più in vista, il vertice risulta compatto, in questa seconda giornata, più che altro sulla condanna al terrorismo per cui è già stata messa nero su bianco un’importante intesa; tra le righe è chiaro l’impegno dei paesi verso un più alto livello di battaglia comune con un’attenzione particolare al mondo del web dove il fenomeno dell’estremismo è dilagante.

Confermata nel frattempo la notizia dell’annullamento delle conferenze stampa conclusive di Trump e Merkel; i programmi dei leader diffusi dai loro portavoce non prevedono infatti nessuna dichiarazione per media, solo qualche battuta ai rispettivi giornali nazionali.

 


 

Ore 9:00 – Accolti a Taormina dal presidente Gentiloni i leader di alcuni paesi africani.

I rappresentanti di Tunisia, Etiopia, e Nigeria sono appena stati accolti al summit di Taormina insieme a loro i portavoce di varie organizzazioni umanitarie; la loro presenza è un segnale significativo in questa seconda giornata di lavori che sarà infatti incentrata sul tema dell’immigrazione.

Continuano intanto a far parlare di sé le due personalità più carismatiche del summit: Angela Merkel e Donald Trump hanno infatti, senza un apparente motivo, annullato la loro conferenza stampa conclusiva, si pensa per non rischiare di andare troppo in contraddizione.

Il vertice di oggi continua quindi sul solco della giornata di ieri, gli equilibri sembrano delicatissimi e la parola d’ordine resta “mediazione”, segnale questo di un G7 forse meno coeso di quanto i leader abbiano fatto credere finora.

 

26 Maggio

Ore 18:00 – Appena concluso il primo vero incontro tra i vertici degli stati partecipanti al G7 di Taormina.

Seduti a pranzo intorno ad un tavolo circolare Gentiloni e Co. hanno firmato il primo protocollo d’intesa di questo summit; protocollo questo destinato a far discutere per via della sua brevità se infatti i documenti redatti nelle scorse edizioni del vertice sono stati composti da circa 30/40 pagine questo sarà più che altro un mini-accordo, formato solamente da circa 6.

I più scettici vedono in questo un segnale della poca intesa tra le nazioni in merito ai più importanti temi globali: la lotta al terrorismo, il commercio, i mutamenti climatici.

Nonostante lo scetticismo però Gentiloni sottolinea l’impegno che tutti i rappresentanti hanno messo nel dibattito che definisce aperto e sincero: <<ci sono tanti punti in comune e tante convergenze tra le nostre idee, l’unico punto su cui c’è ancora da lavorare è quello inerente gli accordi di Parigi per i mutamenti climatici su cui gli Stati Uniti hanno in corso una loro riflessione>>.

In parte smentite quindi le voci di oggi pomeriggio che volevano il presidente americano Donald Trump apertissimo al dialogo.

Ottimista e possibilista comunque il presidente italiano che non smette di ricordare quanto sia significativo lo svolgimento del vertice in terra siciliana: <<sono sicuro che il G7 sarà influenzato positivamente da questa bellissima terra, in mezzo al Mediterraneo e di fronte al continente africano>> ha concluso.

Dal canto nostro noi ci auguriamo per la nostra terra e per il bene del mondo intero che come la Sicilia non restino “in mezzo al mare” anche i buoni propositi esposti oggi.

 

 

Ore 16:30Sostenere i diritti umani dei migranti e comunque controllare saldamente i confini fissando chiari limiti ai livelli di immigrazione per il benessere economico e la sicurezza nazionale. Sarebbe questa la linea di compromesso tracciata all’interno delle 6 pagine che andrebbero a comporre il documento finale del G7 siglato dagli stati partecipanti.

Subito dopo i drammatici fatti di Manchester, l’immigrazione e la lotta all’isis sarebbero infatti i temi balzati in cima all’agenda dei lavori del vertice internazionale i cui membri si stanno confrontando sull’esigenza di trovare una soluzione in grado di tamponare tempestivamente l’emergenza in atto ma anche durare nel tempo.

Ore 14:30 – Dopo aver condiviso un aperitivo assistendo allo spettacolo delle frecce tricolore i leader mondiali partecipanti al summit di Taormina si sono spostati presso l’hotel San Domenico, dove durante il pranzo avrà luogo il primo vero confronto; dopo l’attentato di Manchester l’attenzione dei super potenti si è spostata subito sul delicato tema del terrorismo.

È un vertice molto delicato soprattutto per via delle apparenti posizioni divergenti tra la maggior parte dei leader ed il presidente americano Donald Trump che ha comunque sottolineato come il suo atteggiamento (in particolare in merito alle questioni ambientali) sarà volto all’ascolto ed alla comprensione.

Ore 12:00 – Sono stati accolti dal presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni, presso il teatro greco di Taormina, tutti i leader mondiali presenti al vertice G7; ultimo a fare ingresso al teatro è stato il presidente americano Donald Trump, in leggero ritardo rispetto all’orario previsto; una volta riunitisi i super potenti hanno posato per la prima delle 3 rituali “foto di famiglia”.

Il VIDEO della Cerimonia di inaugurazione del G7 di Taormina

I rappresentanti dei paesi più industrializzati del mondo si recheranno adesso presso il centro di Taormina.

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Si è appena conclusa la prima conferenza stampa ufficiale del vertice G7 di Taormina.

Presso l’hotel Hilton di Giardini Naxos hanno infatti aperto i lavori del summit il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker ed il presidente del consiglio europeo Donald Tusk.

«Sono totalmente d’accordo con il presidente americano Donald Trump sul fatto che le nazioni, il G7, gli Usa, la Ue debbano avere il pugno duro nei confronti del terrorismo, essere brutali, se serve>> ha affermato Tusk, aggiungendo: «bisogna mantenere questo summit unito sulla considerazione che l’immigrazione non è una questione regionale ma globale, senza dubbio questo è il più difficile dei G7» ha concluso il presidente evidenziato alcune  divergenze tra i paesi in merito al mutamento climatico.

«Credo che l’accordo di Parigi in merito al cambiamento climatico sia da applicare interamente ha invece affermato Juncker meno in linea con il pensiero del presidente americano.
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Il VIDEOMESSAGGIO del Presidente Gentiloni al G7 di Taormina nella giornata di apertura

 

 

 

 

 

 

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