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Unict, tasse anticipate per i fuoricorso: sit in di protesta in piazza Università

L’Università di Catania ha anticipato il pagamento della tassa di 200 euro prevista per gli studenti fuori corso, ponendo come scadenza il 12 ottobre. La decisione dell’ateneo però ha trovato lo stupore e l’indignazione da parte degli studenti che hanno più volte esternato le difficoltà nel pagare, improvvisamente e in tempi stretti, una cifra non da poco.

Dinanzi al silenzio del rettorato, gli studenti hanno organizzato un presidio in Piazza  Università, mercoledì, 23 settembre, dalle ore 9:30 «per portare di persona le istanze di studenti e studentesse al Rettore».

«Dopo vari tentativi di sollevare il problema – si legge in una nota delle studentesse e degli studenti – e cercare un’interlocuzione coi vertici universitari sulla questione dei “falsi irregolari” e dell’anticipazione della tassa per fuori corso ad ottobre, puntualmente ignorati dal rettore sia nel caso della petizione che del mail bombing, è arrivato il momento di avere delle risposte chiare. Per questo motivo, dato l’approssimarsi della scadenza della rata, andiamo a portare le nostre richieste al Rettore, il quale non può restare sordo di fronte alle criticità riscontrate dagli studenti»

«Tantissime famiglie (specialmente in Sicilia) – evidenzia la nota – in questi mesi hanno vissuto e vivono una pesante crisi economica dovuta alla diffusione del Covid-19 e il conseguente lockdown. 200 euro nei bilanci di una famiglia di estrazione popolare pesano, e non possono essere motivo di esclusione di tanti ragazzi dai più alti livelli di istruzione. Il diritto allo studio non può essere in alcun modo calpestato in nome dei bilanci dell’ateneo».

E.G.

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Redazione

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