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Funerale ad Acireale al tempo del coronavirus e poi il Sindaco dà i numeri… dei morti

Funerale e matrimonio ad Acireale al tempo del coronavirus

Funerale e matrimonio ad Acireale al tempo del coronavirus: passa il messaggio di abbassare l’allerta?

Sembra – ma è d’obbligo il periodo ipotetico – che il sindaco di Acireale Stefano Alì abbia elaborato una teoria propria sul Coronavirus. Il primo cittadino acese con atti e dichiarazioni rese note attraverso i suoi social pare voler lanciare un messaggio ai suoi concittadini. “Non vi preoccupate!”.

Se questa sia o no la sua vera intenzione non è dato saperlo ma a taluni può sicuramente passare questa informazione. Alì nel pieno della quarantena da Covid-19 – il 19 marzo scorso – ha celebrato un matrimonio e con tanto di foto ha pubblicato la notizia. “Matrimonio al tempo del Coronavirus” scriveva. L’Urlo ne dà notizia per primo, poi il caso rimbalza sulle cronache nazionali.

Il funerale con processione al centro di Acireale

Non finisce qui. Il 30 marzo, lunedì scorso, è stato officiato un funerale con tanto di processione su strada, al centro di Acireale in corso Italia. Nessuno è intervenuto per impedire il corteo che è stato ripreso anche con una telecamera.

Matrimoni e funerali al tempo della quarantena da Coronavirus sono stoppati. Dal decreto 8 marzo del 2020 è fatto divieto a cerimonie civili e religiose, a matrimoni e funerali. Sono sospesi tutti i tipi di celebrazioni pubbliche. Le messe si possono seguire online o in tv, le comunioni e i battesimi sono rinviati a data da destinarsi. Sono sospese anche via crucis, celebrazioni comunitarie delle confessioni, rosari per i defunti.

Poi il sindaco dà i numeri sui decessi

L’ultimo atto risale a ieri quando il primo cittadino Stefano Alì ha pubblicato i numeri sull’andamento dei decessi nella sua Acireale tra il 2017 e il 2020. Il messaggio che ne viene fuori è poco chiaro. Forse il sindaco vuole tranquillizzare i suoi concittadini ma nel farlo risalta un dato che può spingere i cittadini acesi a prendere sotto gamba l’emergenza Covid-19. Dopo aver ordinato delle ricerche – come scrive – viene fuori che a marzo del 2020 sono decedute meno persone che nel 2017, 2018 e 2019. Il dato viene sottolineato in rosso.
Ma cosa ci vuole dire Stefano Alì? La statistica è confortante ma il dato andrebbe confrontato con il resto del mondo giacchè non esiste solo la sua Acireale e Catania resta (ultimi dati di ieri) la provincia più colpita in Sicilia con 38 decessi dovuti al Coronavirus (link ultimo comunicato Protezione Civile). Se parliamo del numero dei morti in tutto il mondo vogliamo ricordare che in Spagna in sole 24 ore hanno perso la vita 950 persone e se vogliamo intenerirci possiamo ancora ricordare che nel Regno Unito tolgono i ventilatori ai casi senza speranza mentre nelle Filippine Duterte ordina di sparare a chi viola la quarantena.

Non serve però andare troppo lontano perchè in Italia – in Lombardia – a fronte di 47.520 casi positivi sono morte 8.311 persone.

La raccomandazione – a scanso di ogni equivoco – allora per agli acesi è di continuare a restare a casa. Il sindaco non lo dice ma siamo convinti che voglia esprimere questa esortazione ai suoi concittadini anche se ad Acireale si celebrano matrimoni e funerali.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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