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Fsi-Usae: 50 euro al personale sanitario per ogni turno di lavoro

Calogero Coniglio, segretario regionale di Fsi-Usae Sicilia, Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della Confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, informa che il governo ha stanziato come supporto al personale sanitario, esposto in prima linea, da settimane, 61.373.294€, con un premio di 50€ per ogni turno.

L’impegno di Coniglio si concretizza in sinergia con i componenti della segreteria regionale: Renzo Spada, Salvatore Ballacchino Pier Paolo Di Marco, Maurizio Cirignotta e Salvatore Bracchitta.

Insieme, confidano nell’attenzione del Presidente Musumeci davanti ai rischi e le necessità degli operatori sanitari e di un confronto tra le parti.

«La Fsi-Usae- dichiara Coniglio- è stata da sempre vicino alle problematiche contingenti che interessano i professionisti della sanità, al fine di rivendicare con forza il diritto delle professioni sanitarie alla dignità, alla qualità del lavoro, alla giusta retribuzione e ad essere considerati una risorsa per il paese»

Dunque, chiarisce il segretario Fsi-Usae «I lavoratori sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto come il notevole aumento del rischio clinico, sia per il personale sanitario che per i pazienti, il peggioramento delle condizioni di lavoro, le pochissime risorse destinate alla valorizzazione delle competenze che potessero premiare il merito e la professionalità.»

La nota di Fsi-Usae a Musumeci e Razza

Inoltre, la Fsi-Usae Sicilia ha inviato una nota di richiesta indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e all’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza.

«La Fsi-Usae- continua Coniglio- esprime preoccupazione per quanto sta accadendo negli ospedali dove medici, infermieri, tecnici della riabilitazione, autisti soccorritori 118 e tante altre figure assicurano giornalmente un servizio di qualità senza il corrispettivo stipendiale dovuto, da parte del governo»

«Pertanto-continuano i vertici della Fsi-Usae- riteniamo decisivo l’ interessamento del Presidente della Regione,  affinché metta in cima alle sue priorità un’azione di sensibilizzazione verso il Parlamento Siciliano affinché vari subito un decreto per premiare gli operatori sanitari attraverso l’erogazione secondo quanto previsto dal Decreto-Legge 17/3/2020, n. 18, Art. 1 (Finanziamento aggiuntivo per incentivi in favore del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale) a cui sono stati stanziati per la Regione Sicilia 61.373.294 di euro (Tabella A).»

Dunque, «Questa Organizzazione Sindacale ha proposto alla Regione Siciliana di predisporre, a partire dal 31 gennaio, per ogni giorno di lavoro la corresponsione di un premio di solidarietà forfettario di 50 euro e 30 euro, a seconda della complessità assistenziale, come indennità “regionale” rischio Covid-19 a tutto il personale dipendente del SSR.»

Infatti, si tratterebbe di «Un segno tangibile e molto concreto per premiare lo sforzo incredibile a cui si sta sottoponendo tutto il personale sanitario e amministrativo, senza dimenticare i rischi che tutti i dipendenti quotidianamente stanno correndo per la mancanza degli presidi sanitari di base, come le mascherine.»

«Lo Stato deve difendere, una volta per tutte, gli operatori sanitari perché rappresentano un bene comune, per la tutela della salute dei cittadini in cerca di aiuto e di cure».

G.G.

 

 

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Redazione

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