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Free Green: “No alla variante sul centro storico”

FREE GREEN dice con forza No all’ennesima variante che stavolta colpirebbe il Centro Storico di Catania e chiede al Sindaco che siano messe in essere ogni azione amministrativa e democratica  per progettare e fare approvare entro pochi mesi il Piano Regolatore Generale della città e contemporaneamente un piano particolareggiato del centro storico.

“La Giunta comunale  – spiega Alfio Lisi, portavoce Free Green – vuole forse ‘affossare’ definitivamente o meglio fino a data non precisata, la realizzazione  del nuovo Piano Regolatore Generale,  visto che il precedente, vecchio di oltre 50 anni,  è da tempo ‘morto e sepolto’ a causa soprattutto delle numerose varianti ‘chiavi in mano’ proposte o fatte proprie dalle varie Giunte susseguitesi   e, guarda caso,  approvate a maggioranza dai Consigli Comunali di turno? Speriamo di no! Ma le dichiarazioni di questi giorni  dell’Assessore all’urbanistica, sulla volontà dell’Amministrazione comunale di voler realizzare una ennesima variante stavolta sull’intero centro-storico non lasciano ben sperare e, viste le premesse ( e chiediamo di essere pubblicamente smentiti)  non avrebbe nulla  da invidiare al decreto regionale soprannominato “Legge di rottamazione dei centri storici”.

Ma il Sindaco Bianco durante la sua campagna elettorale non aveva promesso la realizzazione del nuovo piano regolatore generale che si dovrebbe caratterizzato  da  un impatto zero di cemento nel rispetto dell’esistente e del paesaggio, puntando di contro sulla riqualificazione urbanistica della città a partire dal centro storico e messa in sicurezza degli edifici?!? Anche in quanto Il PRG è uno strumento urbanistico realmente democratico che obbliga alla partecipazione dei cittadini e l’unico  che possa salvaguardare la città, la sua storia millenaria,  i suoi unici beni culturali, le sue varie architetture, il suo paesaggio ancora incontaminato e non divorato dalle colate di cemento?

Non si dimentichi – conclude Lisi –  che il Consiglio Comunale di Catania ha approvato le Direttive generali ed in conseguenza di tali direttive  e su proposta dell’allora Giunta guidata da Bianco anche lo Schema di Massima al PRG,  propedeutico  anche questo  al PRG, che  restano ancora oggi in vigore e vincolanti. Dunque qualsiasi intervento sulla città, a partire proprio dal centro storico, memoria e bellezza inviolabile della città,   sia che esso ricada nell’ambito architettonico settecentesco o in quello ottocentesco, senza dimenticare l’architettura a cavalo tra due secoli, ottocento e novecento,  anche questa di enorme pregio e bellezza come le ville liberty e decò rimaste  miracolosamente in vita,   dovrebbe partire proprio dal rispetto di  tali pubblici e legittimi atti che non devono essere furbescamente dimenticati pena l’ennesima  perdita di credibilità delle Istituzioni comunali.”

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Redazione

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