fbpx
NewsNews in evidenzaPolitica

Frazioni Acireale, ex scuole vendesi. Calì: “Gesto scellerato”

Le ex scuole dell’infanzia di S. Maria La Scala, Mangano e Pozzillo potrebbero diventare beni disponibili, cioè soggette anche alla vendita. E’ quanto suggerisce l’ufficio servizi tecnici del Comune di Acireale, che vorrebbe cambiarne la destinazione d’uso e quindi renderle sciolte dalla loro funzione pubblica.

Secondo quanto cita la proposta di delibera, “gli ex plessi scolastici siti nelle frazioni non sono più utilizzati da diverso tempo a causa del trasferimento delle classi presso altri istituti e pertanto restano a disposizione dell’A.C.”, cioè del Comune.

Non è di questo avviso il consigliere Giuseppe Calì, di Acireale civica: per lui le scuole sono state, sì, dismesse “ma sono rimaste come dei presidi sul territorio e al loro interno venivano organizzate attività parrocchiali“. O iniziative come il “Laboratorio della percezione sensoriale“, progetto promosso dall’Università di Catania e cofinanziato dall’amministrazione: un progetto avviato nel 2011 per 5 anni e proprio a S. M. La Scala.

Inoltre, secondo Calì, “non hanno dato un perché”. Nella proposta si usa la formula “per altre finalità” e non è specificato altro. Se questi plessi dovessero passare alla categoria “patrimonio disponibile”, il Comune potrà o cederli ad altre Amministrazioni o più probabilmente alienarli, cioè venderli a privati.

“E’ veramente un gesto scellerato – continua il consigliere di Acireale Civica – far cassa con quello che sono i presidi comunali rimasti nelle frazioni. Anzi, dovrebbero essere arricchite come centri culturali, perché possono essere delle risorse importantissime per far sì che anche all’interno di queste frazioni distanti dal centro urbano, si possa sviluppare un’attività multiforme e di diverso genere”.

Un’idea, la vendita, che andrebbe in direzione apparentemente contraria a quella avanzata nel programma del Sindaco Barbagallo durante la campagna elettorale. “Che siano parte integrante di un tutto per uno sviluppo unitario”: così ci si esprimeva sulla possibilità di collegare e riqualificare i vari centri dell’hinterland acese.

(foto postazione avanzata)

Tags
Mostra di più

Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.