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Frane a Calatabiano, M5S: “Dichiarare lo stato di emergenza”

Fenomeni franosi attivi continuano a colpire il Comune di Calatabiano”. Lo sostengono il Comando dei vigili del fuoco di Catania e lo stesso Dipartimento regionale della protezione civile. “Venga dichiarato urgentemente lo Stato di Emergenza”, interviene così il Movimento 5 Stelle all’Ars che ha appena presentato un’interpellanza rivolta a Crocetta affinché si attivi per fare richiesta al governo nazionale. L’evento franoso in questione è lo stesso che ha compromesso l’erogazione dell’acqua nel Comune di Messina per ben due volte in pochi giorni.

“Le acque, miste a fango e detriti, hanno già invaso un intero quartiere alle falde del vicino monte Castello, – afferma la prima firmataria dell’atto parlamentare, la deputata del Catanese Angela Foti – adesso, anche il centro abitato di Calatabiano e gli stessi abitanti sono in pericolo”. Secondo la deputata alla Camera Giulia Grillo, la situazione di dissesto idrogeologico del territorio è divenuta ormai gravissima. “I continui smottamenti – continua Grillo – minacciano sia infrastrutture di primaria importanza, quali la rete fognaria, sia il patrimonio storico culturale della cittadina”.

“Ancora una volta, – conclude la parlamentare a Palazzo dei Normanni Angela Foti – ci troviamo di fronte all’ennesimo disastro riconducibile alla reiterata assenza di programmazione e ad un uso sconsiderato del territorio. Bisogna agire prima che sia troppo tardi, necessari i lavori di messa in sicurezza dell’area ed il consolidamento della collina che sta franando davanti agli occhi dei calatabianesi”.

Anche alla Camera, proprio in queste ore, viene discussa la risoluzione del deputato Gianluca Rizzo che vede nell’intervento dell’Esercito una possibile soluzione ai problemi della Sicilia. Rizzo chiede di impiegare il 4o reggimento Genio guastatori di Palermo nelle attività di controllo di tutte le infrastrutture siciliane, nonché di dare sostegno, anche con stanziamento di nuovi mezzi e uomini, per attività di ricostruzione di tutte quelle infrastrutture che risulteranno nelle condizione di poter essere rimesse in servizio e che non implichino attività di durata superiore ai tre mesi. “Molti sono stati gli interventi sul territorio siciliano – afferma Rizzo – comandati ai militari di questo reparto dell’esercito italiano in questi ultimi decenni”.

Sempre a Montecitorio, proprio oggi si è discusso un question time a firma del portavoce Cinquestelle Francesco D’Uva; il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, avrebbe dovuto rispondere ad una interrogazione sulle iniziative volte ad affrontare l’emergenza idrica dovuta al dissesto idrogeologico. “Increscioso ma vero, – afferma Valentina Zafarana, parlamentare M5S all’Ars del Messinese – ancora una volta il Ministro annuncia soldi già vecchi. Nessuna traccia di fondi nuovi. Si tratta di circa 650 milioni di euro già annunciati  per il 2015 e ora sbandierati di nuovo a partire dal 2016, per realizzare solo 33 opere in cinque regioni del centro nord. Restano escluse Sicilia, Calabria e Campania, proprio quelle più colpite dal maltempo, che tuttora restano sommerse dal fango, senz’acqua e isolate dal resto d’Italia”. “Il question time di oggi – conclude Zafarana – ha certificato l’abbandono del sud da parte di Renzi”.

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Redazione

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