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Francia, 12 morti al Charlie Hebdo – Le reazioni della stampa italiana In corso l’attacco ai terroristi

“Je suis Charlie Hebdo” è la scritta apparsa su tutti i social dopo l’attacco sanguinario di questa mattina alla redazione del giornale satirico a Parigi. Proprio in queste momento le teste di cuoio francesi sono in azione per localizzare i tre attentatori.  Secondo fonti della polizia francese, i sospetti sono due fratelli già noti ai servizi di sicurezza, oltre a un giovane senza fissa dimora. I due fratelli, Said e Cherif, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Amid, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione.

Durante l’assalto armato, sono rimasti uccisi il direttore Stephane Charbonnier detto Charb, l’editorialista Bernard Maris, i vignettisti Cabu (Jean Cabut), Tignous (Bernard Verlhac), Georges Wolinski, altri giornalisti, un addetto alla portineria, un invitato alla riunione e due poliziotti. Dodici morti in nome di Allah.

“Ho paura, confesso, che la follia diventi contagiosa. – dichiara Enzo Jacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti –  Quel che è accaduto a Parigi non è accettabile. E non perché siano stati assassinati dei giornalisti. E’ odiosa l’idea stessa che se qualcuno ironizza su te o sulla tua religione tu possa rispondere imbracciando un mitra. E quella esecuzione di un uomo piegato dal dolore, il poliziotto già steso sul suo sangue, è un gesto ancor più violento e folle”.

La colpa del Charlie Hebdo è solo quella di aver realizzato la vignetta su Maometta, sicuramente non digerita dai fondamentalisti islamici. “Vendicheremo il profeta”, infatti, sarebbero le parole che un testimone ha sentito durante la sparatoria.

L’attentato è avvenuto questa mattina, tra le 11 e le 11,30, durante la riunione di redazione, ecco perchè gli uomini incappucciati hanno trovato il locale pieno. Sono due gli uomini che hanno fatto irruzione, scansando una delle vignettiste, che si è salvata soltanto perchè si è nascosta dietro la scrivania. “Parlavano perfettamente francese” ha dichiarato ai media, per questo si pensa che facciano parte della schiera di foreing fighters che stanno arricchendo in questi mesi le fila di Al Quaeda e dell’Isis.

“E’ stato un attentato terroristico, non c’è dubbio. La Francia è sotto shock“, ha dichiarato Hollande. “Diversi attentati – ha aggiunto il capo dell’Eliseo – sono stati sventati nelle ultime settimane”

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