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Francesca Donato: “In Europa, per cambiarla”

Francesca Donato è una di quelle donne che se ha un obiettivo prefissato lo raggiunge: costi quel che costi. Candidata alle elezioni europee per la Lega di Matteo Salvini, non stacca la spina neppure per un minuto. Infatti, la cogliamo mentre si dirige ad Adrano per portare in piazza il suo programma per il Parlamento Europeo.

Veneta d’origine, candidata per la circoscrizione Sicilia e Sardegna. Come sta andando questa campagna elettorale?

«Intanto, ero una veneta. Sono siciliana da ormai vent’anni», precisa Francesca Donato. «Non è così strano. Rispetto a chi ha 30 anni ed è candidato oggi, ho iniziato a lavorare qui in Sicilia vent’anni fa. Quindi, magari, certi problemi li conosco meglio di chi allora aveva 10 anni e andava a scuola. Quindi ho avuto modo di vivere e conoscere i problemi di chi lavora e vive in Sicilia da madre, da professionista e da imprenditrice», svela con soddisfazione. «Detto questo, la campagna elettorale sta andando benissimo! C’è un riscontro molto positivo sia per il partito che per questo progetto che sto portando avanti anche per la mia proposta in programma di riforma europea. Quindi mi sento molto contenta».

Si percepisce un contagio sull’isola di “euroscetticismo“…

«Probabilmente l’euroscetticismo è sempre stato presente e potrei rappresentare solo la portavoce di una situazione che esiste ed è reale, che molti ignorano o fanno finta di ignorare», ammette. «La verità è che molti cittadini italiani sono totalmente delusi e disincantati rispetto a questa Unione Europea. E hanno bisogno di risposte e di soluzioni che l’Europa fino ad adesso non ci ha dato. A volte ha dimostrato di non avere neanche attenzione verso i problemi dei nostri territori».

Questo avviene sia da un punto di vista economico ma anche da un punto di vista più logistico dato che le due isole rimangono “scollegate” dal resto dell’Italia e dell’Europa.

«Certo, assolutamente sì. Tutto questo è stato oggetto di poca attenzione da parte delle commissioni europee», conferma la leghista. «Lo strumento principe delle politiche di coesione territoriale dell’Unione Europea in realtà si è rivelato inadeguato, inefficiente perché il sistema dei fondi europei funziona male rispetto a ciò che si dovrebbe fare».

Dai finanziamenti, ai collegamenti, ai nostri prodotti da difendere rispetto le importazioni dal bacino mediorientale e valorizzare nel mondo.

«C’è da dire anche che i fondi per le politiche agricole nei prossimi bilanci saranno tagliati ulteriormente. E un supporto così importante in un ambito come quello agricolo, in territori già penalizzati come le grandi Isole, dimostra in quale misura l’Europa non sia stata all’altezza delle aspettative e delle esigenze. Vista la condizione di insularità – spiega l’eurocandidata Francesca Donato – i costi di produzione per gli imprenditori agricoli siciliani e sardi sono decisamente maggiori. E questo verso non è stato né colmato, né si è cercato di mettere i nostri produttori nelle condizioni di lavorare alla pari con gli altri dando un sostegno all’Italia e alle isole per quanto riguarda le infrastrutture e tutto ciò che serve per lavorare meglio».

Siciliani e sardi vivono nella rassegnazione di lasciare l’isola per studio o per la lavoro. Abbiamo una “ricetta magica” per rispondere al fenomeno migratorio marcatamente meridionale?

«La ricetta non è magica», afferma risoluta Francesca Donato. «È la conquista di uno stato di normalità, di creare lavoro, di ritornare ad avere delle condizioni sufficienti per poter lavorare. E soprattutto consentire lo sviluppo dei territori della Sicilia e della Sardegna. Avrebbero delle potenzialità immense in termini di agricoltura come di turismo, di attività culturali, di edilizia, di piccola e media impresa. Tutti settori che sono stati impoveriti e smantellati negli ultimi anni, a seguito di politiche di austerity che hanno avuto soltanto l’effetto di impoverire i nostri territori e di costringere così i giovani ad andarsene a trovare occupazione creando migrazione, spopolamento e ulteriore disoccupazione».

«Si deve invertire la rotta cominciando dalle isole, con tutto ciò che è necessario. Dalle infrastrutture e reti viarie, porti e collegamenti aeroportuali, alle tecnologie per le coperture web che oggi mancano rendendo impossibile anche fare impresa. Se non si farà così, non ci sarà la possibilità di lavorare e di competere per gli imprenditori siciliani e sardi».

Francesca Donato in Europa: perché?

«Perché è necessario avere dei rappresentanti in Europa che conoscano i problemi reali della Sicilia e della Sardegna. Io non sono un politico di professione: sono una cittadina che è cresciuta facendo la libera professione, facendo impresa, come madre. Una donna della società civile, insomma, che anche attraverso l’associazione Progetto Eurexit ha avuto modo di approfondire le dinamiche comunitarie europee».

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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