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Forza Italia, è guerra aperta in Sicilia

Catanoso lascia il partito. Pogliese si dimette dagli incarichi e rimane in Forza Italia

Forza Italia perde pezzi. Una volta ufficializzata la lista, con la mancata candidatura di Giovanni La ViaBasilio Catanoso rimette gli incarichi e abbandona il partito. Salvo Pogliese rinuncia agli incarichi ma non esce dal partito. L’assessore Marco Falcone prova a “sparare l’idrante” sulle fiamme che divampano all’interno di Forza Italia, tra la Sicilia orientale e quella occidentale. E intanto, il partito di centro destra con la più alta percentuale di consenso sull’isola, si sgretola sotto al vulcano, a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale per le europee.

Chi di spada ferisce di spada muore

Per il sindaco Pogliese, potrebbe rivelarsi poco utile lasciare Forza Italia in questo momento. Uscire dal partito per andare dove? Nella Lega? In Fratelli d’Italia? Sebbene la sua presenza faccia gola ai più, al momento non c’è trippa per gatti tra posti in lista ormai assegnati e incarichi dirigenziali di partito.
Invece, a fronte dei risultati delle elezioni europee destinati al vertiginoso tracollo per gli azzurri siciliani senza il sostegno dello zoccolo duro del partito arroccato nel comprensorio etneo, Pogliese potrebbe infatti giocare ‘one shot’ la carta del suo peso politico all’interno del partito, soffiando definitivamente la leadership a Gianfranco Miccichè. Evento che potrebbe verificarsi se Forza Italia in Sicilia dovesse attestarsi al di sotto del 10% alle europee.

Non tutti i mali, quindi, verrebbero per nuocere. A Catania, il sentire comune tra le anime vicine a Salvo Pogliese, imputa al Presidente ARS Gianfranco Miccichè la causa principale della distruzione del partito in capo a Silvio Berlusconi in Sicilia. E non ne fanno mistero Balisio Catanoso e Salvo Pogliese stesso.

È ormai evidente che troppe cose ci dividono da Miccichè e dalle sue estemporanee sortite. Solo per citarne alcune: le incoerenti prese di posizione sull’immigrazione sostenute insieme a Laura Boldrini e a braccetto coi centri sociali. La conduzione di una battaglia di retroguardia a tutela dei vitalizi. L’ostentata insensibilità nel ruolo di presidente dell’Ars per i problemi economico finanziari del comune di Catania, nonostante una trasversale convergenza. Per non parlare della sua divisiva candidatura alle regionali del 2012, che causò la sconfitta del centrodestra e la vittoria di Crocetta. 

– Salvo Pogliese

A chi andranno i voti dei fedelissimi catanesi di Forza Italia?

È questa la domanda che in queste ore si stanno ponendo in molti. Da un lato rimane Marco Falcone che, non avendo un rappresentante locale su cui puntare, tuttavia può contare sul voto di pancia. Ma gli azzurri non hanno voti di pancia nel territorio catanese. E lo sa bene Raffaele Lombardo che, stando alle nostre fonti, avrebbe sostenuto il posto in lista all’uscente Innocenzo Leontini per rispondere all’esigenza di un rappresentante territoriale manifestata da Salvo Pogliese, a scapito di Giuseppe Milazzo. Operazione tuttavia sfumata dato che il posto in lista è stato confermato a Giuseppe Milazzo la cui candidatura sarebbe stata sostenuta anche da Marco Falcone.

Forza Italia lista

L’unico candidato catanese presente nelle liste di centro destra è il senatore Raffaele Stancanelli di Fratelli d’Italia che non si sbilancia sulla possibilità di ricevere sostegno da Salvo Pogliese e dal suo gruppo. Questi, tra l’altro, potrebbero anche decidere di nutrire il partito dell’astensionismo saltando questo giro di giostra.

Raffaele Lombardo non dovrebbe essere più nelle condizioni di fare retromarcia per sostenere Raffaele Stancanelli dato che non si è arrivati a un accordo con Fratelli d’Italia a Roma. E chi sosterrà dunque Raffaele Lombardo? Saverio Romano potrebbe rivelarsi la risposta più naturale, ma l’uso del tempo verbale declinato al condizionale resta d’obbligo.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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