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In attesa del Prg, Arcidiacono organizza un forum

Nel 1971 risiedono a Catania città quasi 500 mila abitanti, nel 2015 i residenti scendono a 319.439. Dal ’71 all’81 si registra il primo calo notevole, meno 20 mila, eppure si continua a costruire nella città etnea.

Basti pensare che tra il ’72 ed il ’76 si realizza il quartiere periferico di Librino.

Il centro storico di Catania oggi si svuota a favore dei paesi limitrofi con la conseguenza che il 30% del patrimonio immobiliare si svuota. Qual’è l’esigenza allora di costruire ancora a Catania? Idealmente nessuna.

Sarebbe la prima questione da passare al vaglio qualora finalmente si volesse pensare concretamente al piano regolatore della città. Ed è anche ciò che si rileva dai primi interventi di questa mattina, durante il forum organizzato dal Vice Presidente Vicario del Consiglio Sebastiano Arcidiacono che aveva ad oggetto il Prg.

Il forum è stato promosso anche da altri consiglieri comunali Rosario Gelsomino (Presidente Commissione Urbanistica), Enzo Parisi (Presidente Commissione Bilancio) Niccolò Notarbartolo (Presidente Commissione LL.PP.), Giuseppe Musumeci (Vice Presidente Commissione Urbanistica), Ersilia Saverino  (Vice Presidente Commissione Patrimonio), Nino Vullo (Vice Presidente Commissione Partecipate), Alessandro Messina (Componente Commissione Bilancio) e Carmelo Sgroi (Componente Commissione Bilancio).

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Oggi sono stati presenti i rappresentanti degli ordini e delle associazioni professionali, sindacali, imprenditoriali e civiche.

Tutti hanno preso la parola facendo una riflessione sul piano regolatore manchevole a Catania dal 1969. In altre città italiane si riesce a varare il Prg ogni 5 anni. Nella città etnea si va avanti a colpi di varianti anche perchè per fare un qualsiasi tipo di intervento anche sulla mobilità bisogna per forza intervenire sull’aspetto urbanistico, e quindi con delle varianti.

“I dati e le riflessioni raccolti durante il forum di oggi saranno utilizzati a settembre al consiglio” per dare avvio ad una discussione concreta sul Piano Regolatore.

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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