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Fortunata: buon cast per un dramma banale

Fortunata è nelle sale cinematografiche e anche al Festival di Cannes, unico film italiano. Pellicola molto attesa diretta da Sergio Castellitto e scritta da Margaret Mazzantini, coppia nella vita e nel cinema che aveva conquistato tutti con Non ti muovere.

Fortunata: una storia drammatica, di miseria, di una Roma romana, una storia amara di poveri e disgraziati che si alternano nelle vicende forti e piene di contrasto.

La protagonista Fortunata è interpretata in modo inteso dalla sempre brava Jasmine Trinca, fiera spavalda, scompigliata, grida forte il suo diritto di essere felice, di realizzare i suoi sogni, di emanciparsi, desiderosa di aprire il suo negozio di parrucchiera con un’insegna ben visibile.

Bravissimo Alessandro Borghi, giovane promessa tra i nostri migliori talenti,  che, con il ruolo del dolente Chicano, dà tutto se stesso, mettendoci l’anima e  tirandola fuori veramente, per poi  metterla tutta nella disperazione di un ragazzo “avvicinato” con umiltà e vissuto intensamente.

Il ruolo di Stefano Accorsi, il medico psicoterapeuta infantile Patrizio, cui è stato affidato dai servizi sociali il sostegno psicologico a Barbara, la bambina di otto anni di Fortunata, non colpisce come quello recente di Veloce come il vento. Non è approfondito, non crea empatia o immedesimazione, lasciando il personaggio in ombra.

Il film ricalca in maniera pedissequa lo stile di Ozpetek, diversi i riferimenti, le citazioni, i colori i personaggi. Pieno di luoghi comuni, di un melodramma latente e sopra le righe.

Se da un lato la scrittura scricchiola, dall’altro la regia è come la protagonista, con le sue nevrosi, la sua irrequietezza e fame di vita.

Castellitto regista ancora una volta esplora il suo lato femminile creando empatia con il genere, comprendendo quelle che sono le reali difficoltà in un paese come l’Italia per una giovane donna e madre che vuole essere indipendente per conquistare da sola la sua libertà e dignità.

Un film che sottolinea ancora una volta come l’amore materno e la determinazione vincono su tutto, ma è anche doveroso dire che il trailer è stato montato egregiamente creando qualche aspettativa di troppo.

 

Trama:  una giovane madre con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni. Fortunata, la protagonista, ha una vita affannata, fa la parrucchiera a domicilio – e in nero -, parte dalla periferia dove abita, attraversa la città, entra nelle case benestanti e colora i capelli delle donne e allo stesso tempo combatte quotidianamente con determinazione per conquistare il proprio sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità. Fortunata sa che per arrivare fino in fondo ai propri sogni bisogna essere fermi: ha pensato a tutto, è pronta a tutto, ma non ha considerato la variabile dell’amore, l’unica forza sovvertitrice capace di far perdere ogni certezza. Anche perché, forse per la prima volta, qualcuno la guarda per la donna che è e la ama veramente.

Trailer: Fortunata 

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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