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CronacheNews

Formazione, corsi bloccati e nessun aiuto ai lavoratori

Corsi di formazione momentaneamente bloccati a causa della chiusura di Sviluppo Italia, società che doveva occuparsi dell’accreditamento delle scuole professionali alla regione. Ben l’80% degli enti professionali che erano stati affidati a Sviluppo Italia per avere l’autorizzazione a partecipare all’affidamento dei corsi regionali. La chiusura della società ha però portato ad uno stop improvviso e ad un rinvio dei corsi che dovevano partire a settembre in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico.
A pagarne le conseguenze, continuano ad essere i lavoratori. Come spiega Giuseppe Milazzo, sindacalista Snals Confsal, “I corsi in avvio,  o appena avviati, non allevieranno il disagio e la disperazione reale dei pochi lavoratori in servizio che non  percepiranno nulla prima di Gennaio 2017. Il quadro sconfortate è acuito, oltre che dalle innumerevoli mensilità non ancora pagate, – continua – in moltissimi casi si arriva anche a 23 mensilità, dal miraggio di fantomatiche politiche di sostegno al reddito che, al momento, sono concrete soltanto sulle prime pagine dei giornali.”
Di fatto, gli aiuti e i sostegni in favore degli operatori del settore sono ancora non erogati o bloccati.
La percentuale Della cassa integrazione 2012 si qui erogata ammonta al 7,7% a fronte del 20% a carico della Regione Siciliana. Nessuna notizia anche dei contratti di solidarietà 2014 che avrebbero dovuto avere efficacia dal 1 novembre 2014 Ll’8 giugno 2015.
Stessa sorte per il FIR- Fondo di integrazione residuale 2015 e per il fondo integrazione salariale 2016, per il periodo Marzo-Agosto. “l’INPS – spiega Milazzo- con deliberazione n. 20 del 27 giugno 2016, ha autorizzato la concessione del trattamento di importo pari a euro 1.694.357, 60 per n. 515 lavoratori e 172.016 ore, periodo Dicembre 2015 – Gennaio 2016 – Febbraio 2016”
“Lo Snals Confsal settore formazione professionale chiede una assunzione di responsabilità immediata da parte  delle amministrazioni competenti, riservandoci di agire nelle selle sedi opportune per arginare l’ assordante silenzio  che distrugge  ogni giorno la vita di uomini e donne onesti, vasi di coccio tra insensibili vasi di metallo.”
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