BenessereLifeStyle

Dieta low fodmap: benefici… anche per una pancia piatta

Fermentable

Oligosaccharides (Fruttani e Galattani)

Disaccharides ( Lattosio )

Monosaccharides ( Fruttosio )

And

Polyols (Alcol-Zuccheri)

FODMAP è l’acronimo di Fermentable Oligo-di and Mono-saccharides, And Polyols. Questo termine è stato coniato da un gruppo di ricercatori Australiani che ipotizzarono che tutti i cibi contenenti questi carboidrati (a catena corta) potessero peggiorare i sintomi di alcuni disturbi digestivi come il colon irritabile (IBS) e le patologie infiammatorie intestinali (IBD).Tali carboidrati vengono assorbiti poco nell’intestino tenue, hanno un potere osmotico elevato (richiamano acqua) e vengono rapidamente fermentati dai batteri intestinali portando a quei disturbi così frequenti come crampi, diarrea, gas, distensione, flatulenza.

I FODMAP sono contenuti in una serie di alimenti come ad esempio il frumento, certi tipi di frutta e verdura ed in alcuni prodotti derivati dal latte.

Nell’Europa Occidentale, gli oligosaccaridi come i “fruttani” (che ritroviamo nei carciofi, asparagi, barbabietole, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolo, finocchi, cicoria, radicchio, aglio, porri, cipolle, piselli, scalogno, lenticchie, ceci, fagioli, mele, pesche bianche, caki, anguria, pistacchio, grano, segale, orzo) e il monosaccaride “fruttosio” (in mele, ciliegie, mango, pesche, pere, cocomero, ananas, cocco, latte di cocco, frutta in scatola, frutta essiccata, succhi di frutta, asparagi, carciofi, miele, sciroppo d’agave, dolcificanti con fruttosio, salse tipo Ketchup, alcolici tipo sherry e porto e bibite con fruttosio) sono i FODMAP più frequenti nell’alimentazione, mentre il frumento è considerato essere la più grande fonte di fruttani nel Regno Unito.

La prima cosa da fare se si sospetta di essere sensibili ai FODMAP è quella di consultare un professionista. Un medico saprà indirizzarvi ai test disponibili e scientificamente validi per diagnosticare possibili intolleranze a lattosio e fruttosio. Una volta formulata una diagnosi di IBS, un nutrizionista saprà suggerirvi una dieta low-fodmap che si propone di eliminare, per un periodo di tempo, i cibi ad alta concentrazione di FODMAP così da aumentare pian piano la tolleranza individuale e far si che vengano tollerate quantità (soggettive) di alimenti inizialmente esclusi. Non tentate diete di esclusioni da soli, potreste ridurre in maniera inopportuna nutrienti essenziali senza che ve ne sia la necessità!

IL CASO:

Nella maggior parte dei casi la dieta low-fodmap funziona, è ad es. il caso di Agata, una mia paziente che, dopo un periodo di eliminazione di alcuni alimenti, ha individuato quali fossero i fodmap per lei più problematici decidendo di eliminarli completamente e concedendosi invece piccole quantità di altri fodmap. Ora la sua vita sembra essere cambiata, da sola è in grado di autogestirsi senza dover rinunciare a serate fuori con gli amici, inviti a cena per il timore di mangiare la cosa sbagliata e star male per il resto della serata e forse dell’intera settimana successiva, ha ritrovato il benessere e l’equilibrio psicofisico con l’alimentazione su misura per lei e un supporto illimitato per tutto il percorso.

Scrivi a Imma Di Cerbo [email protected]

Tags
Mostra di più
Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.