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Focus sul prossimo avversario del Catania: il Pescara

Dopo il mezzo passo falso casalingo contro il Crotone il Catania affronta allo Stadio Adriatico un Pescara in cerca di riscatto. Padroni di casa decimi in classifica con 33 punti, frutto di 8 vittorie, 9 pareggi e 9 sconfitte, ben 41 gol messi, è una squadra che, tuttavia, concede molto, 35 sono i gol subiti. Interessante il dato casa/trasferta, il Pescara ha un miglior rendimento lontano dalle mura amiche, 19 sono i punti ottenuti in gare esterne contro i 14 casalinghi: 3 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte all’Adriatico con 16 gol fatti e 19 subiti. Impietoso il rendimento esterno dei rossazzurri con soli 2 punti ottenuti in 11 partite, 0 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte con 9 gol messi a segno e 23 subiti, seconda peggior difesa esterna della cadetteria.

La trasferta di Pescara rappresenta dunque per gli etnei l’esame di maturità, la partita in cui si attendono conferme anche lontano dal Massimino sulla solidità della squadra allestita ex novo a gennaio. Nonostante il buon posizionamento in classifica, gli abbruzzesi non vivono un momento felice, soltanto 5 i punti portati a casa nelle ultime 5 gare con 1 vittoria (successo a Trapani per 2-4), 2 pareggi e 2 sconfitte.Nelle ultime 5 gare casalinghe solo 6 sono i punti ottenuti con la sola vittoria contro il Varese per 2-0, 3 pareggi e una sconfitta. Gli abbruzzesi non vincono da quattro gare.

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Il Catania deve fare la sua gara, stando attento a non prestare troppo il fianco alle bocche di fuoco biancazzurre. Fondamentale sarà l’approccio alla gara, da non sbagliare come nel caso della sfida interna con il Crotone. Quello che vedremo probabilmente sarà un Pescara che terrà il pallino del gioco e un Catania pronto a colpire sfruttando gli spazi che inevitabilmente gli saranno concessi.

Pescara double face: Il Pescara ha qualche difficoltà nel costruire gioco, si ritrova più a suo agio nel gioco di ripartenza e non è un caso che fuori casa la compagine abbruzzese abbia raccolto più punti rispetto a quanto fatto tra le mura amiche. In trasferta, hanno quasi sempre fatto bene (fatta eccezione per l’ultima partita persa a Latina) perchè sanno attendere e ripartire negli spazi ed è elevata la qualità nel reparto avanzato che consente alla squadra di essere molto pericolsa ogniqualvolta viene in avanti. Evidenti, invece, sono i problemi, che la squadra palesa in casa, in quanto non è nel suo dna imporre il proprio gioco. Davanti al proprio pubblico il Pescara ha vinto solo 3 partite, è la squadra con il rendimento casalingo peggiore (14 punti). Insomma i numeri dicono che si tratta di una squadra atipica ma capace di grandi slanci, di prestazioni inaspettate. Attenzione all’ultimo quarto d’ora, dal 75’al 90′ i biancazzurri sono stati capaci di mettere a segno ben 15 reti, il 36% dei gol complessivi realizzati.

Nel Pescara, guidato dal tecnico Baroni, l’uomo copertina è sicuramente Federico Melchiorri. Orfano di Maniero, passato al catania a gennaio, l’attaccante pescarese ha perso smalto e brillantezza. Con l’attaccante adesso in forza al Catania, l’intesa era pressochè perfetta, una coppia da oltre 20 gol in mezza stagione. Melchiorri-Maniero, coppia che faceva la differenza in quanto l’uno esaltava le capacità dell’altro, quando si crea una profonda intesa come in questo caso è difficile poi riprodurla allo stesso modo, ecco le difficoltà del Pescara in questo momento. L’attacante marchigiano non va in rete dalla sfida con il Varese disputata alla vigilia di Natale, da allora sono passate ben sei partite. Melchiorri resta comunque il cannoniere della squadra con 9 reti. Calciatore che ha fatto una lunga gavetta,si è fatto le ossa tra Giulianova, Tolentino, Maceratese prima di approdare in serie B a Padova. E’un attaccante completo in grado di segnare in qualsiasi modo. Da tenere sott’occhio anche Pasquato, secondo cannoniere della squadra con 6 reti e 4 assist, e Bjarnason con 4 reti e 2 assist.

Nel reparto arretrato, il calciatore più importante è Salomon, ex Milan e Sampdoria, mentre a difendere i pali abbruzzesi ci sarà l’ex Sampdoria Fiorillo, che aveva sfiorato la maglia rossazzurra anni addietro.

 

Qui Pescara: C’è un pò di preoccupazione in terra abbruzzese, la non prestazione di Latina ha suscitato molti interrogativi, campanelli d’allarme in quanto la squadra ha dimostrato di essere assente soprattutto dal punto di vista dell’agonismo, qualità inprescindibile in un campionato come quello di serie B. Continua il tormentone sul tecnico Baroni che da inizio stagione viene messo costantemente sulla graticola, ha avuto grandi diffocoltà iniziali con soli 3 punti conquistati nelle prime 6 partite poi ha cambiato passo con il nuovo sistema di gioco, il 4-4-2. Dalla trasferta di Brescia, con Maniero affiancato da Melchiorri, la squadra è cosi venuta fuori, esplosa soprattutto in trasferta con grandi prestazioni della coppia di attaccanti separata a gennaio. Proprio questa separazione ha creato dei problemi nel reparto avanzato. Baroni non ha ancora scelto il partner di Melchiorri, sta ancora facendo degli esperimenti. Quello che viene imputato all’allenatore è che nonostante siano passate diverse partite non si capisce ancora chi debba giocare al fianco di Melchiorri. In caso di sconfitta clamorosa in casa ci potrebbe essere l’avvicendamento in panchina anche se il presidente abbruzzese, Sebastiani, da inizio stagione è stato molto chiaro su questo argomento, ha voluto fortemente Baroni in panchina e lo difenderà sino a quando sarà possibile difenderlo. Inoltre Brugman, talento del Pescara eletto l’anno scorso miglior centrocampista del torneo cadetto, reduce da un lungo infortunio non sta giocando, è stato provato con il Cittadella in casa insieme con Memushai ma l’esperimento non ha dato i risultati sperati essendo entrambi giocatori di qualità la squadra abbruzzese ha sofferto in fase di non possesso. Sono tanti punti interrogativi in casa abbruzzese, a cominciare dal partner d’attacco di Melchiorri. Probabilmente sarà rilanciato Pasquato che ha fatto molto bene (2 gol a Trapani e buone prestazioni) poi finito nel dimenticatoio dopo il mercato di gennaio che ha portato in dote altri due attaccanti in sostituzione di Maniero: Pettinari e Sansovini. Nelle ultime due partite è stato fatto entrare come terzo scelta ,diciamo che c’è un po di confusione, in questo momento Baroni non ha le idee chiare.

Agli ultimi allenamenti ha preso parte anche Dario Zuparic, nonostante il colpo alla testa rimediato nei giorni scorsi, la sua presenza, nonostante i quattro punti di sutura applicati,non è a rischio per la gara contro gli etnei. Terapie per Bruno e Fornasier,  hanno lavorato a parte Pesoli e Savelloni.

Numerose sono state le dichiarazioni in casa Pescara con l’avvicinarsi del match contro gli etnei. Ha parlato Politano che si ritroverà per un giorno nemico del suo grande amico Maniero: “Il Catania non farà barricate, può essere l’avversario ideale per noi. Che emozione riabbracciare Maniero, ma domenica deve fare il bravo e chi perde paga la cena dopo la partita. La nostra stagione finora è positiva ma possiamo crescere ancora. Cambieremo qualcosa, speriamo funzioni”.

Ha parlato quest’oggi anche il tecnico Baroni che ha evidenziato l’importanza dell’atteggiamento che la sua dovrà avere in campo: “Sappiamo di essere continuamente in discussione. Le parole del presidente in settimana? Io non sono mai agitato. Il nostro lavoro dà spazio soltanto al presente. Bisogna pensare soltanto alla gara senza pensare ad altre cose. Accetto la critica ma non posso perdere energie in cose che non posso modificare. Io cerco di lavorare soltanto sulla squadra. I pensieri e le energie della mia settimana sono state spese tutte sul campo di allenamento. Catania? Non voglio guardare molto l’avversario perché sappiamo il loro valore tecnico e l’importanza della posta in palio. Ci sono giocatori di grandi qualità e la società Catania in gennaio ha fatto di tutto per diminuire il gap con le altre squadre. In campo però sarà l’atteggiamento quello che può fare la differenza. I ragazzi sanno benissimo cosa voglio, dobbiamo centrare la prestazione dal punto di vista del coraggio e temperamentale. La formazione? Pasquato ha buone possibilità di giocare dall’inizio, come Sansovini. Sono in dubbio perché entrambi stanno meglio ma Pasquato al momento lo vedo in leggero vantaggio. Maniero? “Nel calcio queste cose fanno parte della nostra professione. Di lui abbiamo parlato molto ed ora fa parte del passato”.

 

Formazione: Con ogni probabilità, Baroni si affiderà nuovamente al 4-4-2 con Fiorillo, Zampano, Salamon, Zuparic, Rossi, Politano, Selasi, Memushaj, Bjarnason, Melchiorri, Pasquato. Si profila ancora panchina per il gioiello Gaston Brugman, scelta davvero poco comprensibile. Non ci sarà Raffaele Pucino per squalifica e con molta probabilità anche Michele Fornasier causa infortunio.

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