fbpx
CronachePrimo Piano

Bagarre tra avvocati catanesi

È guerra aperta tra l’avvocato Antonio Fiumefreddo e gli avvocati catanesi fondatori dell’Associazione Avvocati Liberi Italia. L’oggetto del contendere è la tragedia di Genova e la confusione ingenerata dalla sigla usata da Antonio Fiumefreddo che impiega lo stesso acronimo che l’ex amministratore unico Serit declina invece come Avvocatura Libera Italiana.

Il Comunicato Stampa di Antonio Fiumefreddo

L’avvocato spacca e spezza il silenzio del cordoglio per le vittime della tragedia genovese con una proposta che per molti sarebbe opinabile. “Crollo ponte: legali Ali, assistenza gratuita a familiari”, titola l’Ansa.
“Chiederemo a Procura Genova si proceda per il reato di strage”.

Avvocatura libera italiana (Ali) annuncia così di mettere a disposizione “assistenza legale gratuita” alle famiglie delle vittime del crollo del ponte di Genova.

A renderlo noto, appunto, il segretario nazionale di Ali, l’avvocato Antonio Fiumefreddo del foro di Catania, annunciando che “si chiederà di procedersi per il delitto di strage”.
“Già in questa fase – spiega il penalista – è possibile e importante affiancare il lavoro della Procura di Genova per l’accertamento della verità e la individuazione dei responsabili della strage. Il nostro movimento, pertanto, metterà gli avvocati a disposizione di chi non può permetterselo, o non intende accedere al patrocinio gratuito a spese dello Stato.
Naturalmente la difesa sarà a titolo esclusivamente gratuito. Fin da subito – chiosa l’avvocato Fiumefreddo – si chiederà di procedersi per il delitto di strage”.

La contestazione dell’altra ALI

“ALI siamo noi e ste cose non le facciamo”, sbottano i fondatori dell’ali sui social.
“Comunico che ALI AVVOCATI LIBERI ITALIA non ha nulla a che vedere con questo comunicato stampa di una assassociazione che si firma come il movimento forense creato lo scorso anno”, precisano.

“Offrire assistenza legale gratuita in occasione di catastrofi e tragedie è vergognoso tentativo di accaparramento di clientela– continuano oltraggiati gli avvocati – Il nostro è un lavoro, non una sinecura. I processi costano. La nostra fatica, come quella di tutti i lavoratori, va retribuita.
Chiediamo al CNF di intervenire.”

D.B.  e F.F.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.