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Fiumefreddo s’ha da fare assessore. Non permise la pubblicazione del video delle esequie di Ercolano

Da direttore di Sud ebbi la possibilità di sentire numerose volte Ivan Lo Bello. Per la versione cartacea realizzai una lunga intervista, più volte ricevetti dichiarazioni per quella online.

Antonio Fiumefreddo ci teneva parecchio ad intrattenere un ottimo rapporto con l’allora Presidente di Confindustria Sicilia (lo raccomandava in continuazione e sempre mi chiedeva di “sentirlo”) che vedevo spesso uscire dagli uffici di via Gabriello Carnazza sede non tanto della redazione di Sud (almeno ai miei tempi) quanto dell’ufficio legale dell’avvocato Fiumefreddo. Il numero uno di Unioncamere non veniva certo per i giornale ma per confrontarsi con l’avvocato catanese, due piani più sopra.

Quando Lo Bello divenne vice presidente nazionale di Confidustria, Sud fu il primo giornale ad annunciarlo e a complimentarsi, come è nello stile della testata che, o si spertica in complimenti, oppure vomita fiumi di sterco.
Lo Bello in Sicilia è stato un deus ex machina, manager intelligentissimo e preparatissimo (i superlativi qui si sprecano e giustamente) con una politica ed una strategia sorprendenti ha condizionato i fatti più importanti dell’isola. Senza mai apparire, senza invadenza ma con tenacia, decisione e astuzia che ricordano Cesare ai tempi dell’ultima e decisiva battaglia di Farsalo.

Oggi è più che altro un’ombra: la vice presidenza nazionale lo allontana dall’isola; la vergogna del caso Montante, già suo pupillo, lo spingono a prendere ulteriori distanze dagli accadimenti siciliani. Ma quando c’è da decidere il suo nome si profila all’orizzonte.

Crocetta vuole Fiumefreddo assessore alle attività produttive. Ha già ceduto la sanità alla sinistra democratica adesso deve contentare confindustria che sempre ha avuto una voce in capitolo su questo assessorato, ricordiamo che già ai tempi di Lombardo le attività produttive erano di Marco Venturi diretta espressione di Lo Bello (oggi presidente di Confidustria Centro Sicilia). Le cose non cambiano, come si vede, i politicanti variano, ma chi comanda no.
Oggi le attività produttive valgono, come al solito del resto, per gli aeroporti ma anche per le camere di commercio. Detto in soldoni. Faraone che non vuole Fiumefreddo dovrà farselo calare, perché vedete non ha importanza che l’anno scorso l’avvocato sia stato per due giorni assessore regionale e che poi abbia dovuto rinunciare viste le numerose macchie che ha nel curriculum, bancarottiere ma anche fautore di un appalto a favore di una società di trasporti che fa capo ad Ercolano (suo storico cliente tra l’altro). In questa circostanza della nomina di Fiumefreddo, quale assessore, decade anche lo stendardo (ormai fetente) di Crocetta presidente antimafia perché l’avvocato appunto è stato lo storico difensore del boss Giuseppe Ercolano, cognato del capomafia Benedetto Santapaola (a proposito, mentre ero direttore di Sud realizzammo un video sui funerali di Giuseppe Ercolano che restò in pubblicazione solo qualche minuto. Gli editori ritennero sconveniente questo tipo di pubblicazione).
Fiumefreddo s’ha da fare assessore non per due giorni ma per il tempo che ci vuole, quello giusto per prendere i dovuti provvedimenti.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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