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Cronache

Fiumefreddo, il Tar da ragione al Comune sul parcheggio di via Carrettieri

 

Il sindaco Marco Alosi
Il sindaco Marco Alosi

 

Il Comune di Fiumefreddo di Sicilia si è visto riconoscere dal Tar la speranza di ottenere 2,6 milioni di fondi europei per realizzare un’opera pubblica.

La vicenda riguarda l’ormai famosa “piazza con parcheggio sotterraneo di via Carrettieri” e va avanti da tre anni tra chiarimenti, deduzioni, controdeduzioni, revoche e riconferme tra il Comune e l’assessorato regionale al turismo. Il progetto era stato voluto dalla vecchia amministrazione di Sebastiano Nucifora nel 2010 e portato avanti dalla nuova amministrazione del sindaco Marco Alosi, insediatasi nel maggio del 2012.

Il 22 maggio 2015 il dirigente generale Dott. Sergio Gelardi firmava il decreto n. 921/S5 di revoca e di esclusione dalla graduatoria del progetto “Riqualificazione urbana mediante realizzazione di un’area multifunzionale con sottostante parcheggio” per un importo di oltre 2 milioni e 600 mila euro, relativo al Bando della linea di intervento 3.3.2.2 del PO FESR 2007/2013, approvato una prima volta il 21 aprile 2011 con DDG n.642/S5Tur e riapprovato definitivamente il 22 dicembre 2011 con il DDG n.2039/S5Tur. Le contestazioni pare girassero intorno alla parte interrata dell’opera secondo cui una linea di finanziamento orientata al turismo e allo sviluppo urbano non può in nessun caso condurre alla realizzazione di un’area di sosta.

Da qui il ricorso al Tar voluto dall’amministrazione Alosi che è stato accolto con la conseguente intimazione alla Regione di valutare nuovamente il progetto entro trenta giorni. L’ordinanza definisce “contraddittorio” l’atteggiamento dell’amministrazione regionale e la condanna a pagare anche mille euro per le spese legali.

“Eravamo convinti e lo abbiamo sempre detto – afferma il primo cittadino – che la decisione presa dalla Regione fosse sbagliata anche perché eravamo giunti fino a questo punto a causa della burocrazia degli uffici regionali. La nostra linea difensiva è sempre stata incentrata sul fatto che sotto la piazza non sarebbe venuto un parcheggio ma un vano tecnico che si viene a creare da un dislivello olografico tra la via Umberto e la via Principe di Piemonte. Sono contento che il Dott. Gelardi presume, alla luce di questa ordinanza, che le possibilità di non perdere questo finanziamento siano alte. Siamo soddisfatti di aver visto accolto il nostro ricorso nonostante qualche gruppo politico fiumefreddese avesse gufato contro il bene della città. Per noi si tratta di un’opportunità importante, una cifra che ricade sull’economia di Fiumefreddo e su cui la politica non dovrebbe fare speculazioni”.

Il pronunciamento del Tar fa cadere l’obbligo di completare e rendicontare l’opera entro il 31 dicembre 2015. Novità importanti arriveranno probabilmente dopo l’Epifania.

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