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Finanziaria, batosta a Sicilia e-Servizi

Per i servizi informatici, la Regione non può più avvalersi di Sicilia e-Servizi ed affidare la gestione a imprese private. A prevederlo è una norma della finanziaria (articolo 30), approvata dall’Ars.

Il governo su impulso del governatore Rosario Crocetta avrebbe voluto sopprimere il comma della norma, ma è stato battuto in aula con voto segreto.

“Una babele totale: o c’è qualcosa che non funziona o il governo non ha una maggioranza. E’ la conferma che i palazzi della politica sono lontani dagli interessi dei siciliani – dice l’amministratore unico di Sicilia E-Servizi Antonio Ingroia – Si tratta di un passo indietro, perché smentisce la legge di riordino sulle partecipate e rappresenta un passo avanti verso la speculazione”. “Ieri – aggiunge – ho lanciato un appello a Governo e Parlamento per una scelta di campo: andare nella direzione della legalità e sviluppo con la nuova Sicilia E-servizi, che in questi due anni ha risparmiato fino al 500% o aprire alla speculazione selvaggia”.

Fonte ‘Ansa’

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Redazione

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