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Finale di Coppa Italia: un orrendo Acireale si arrende al Mazara

Nella finale della fase regionale siciliana della Coppa Italia Dilettanti giocata ieri pomeriggio allo stadio “Lombardo Angotta” di Marsala, l’Acireale perde per 3-1 contro il Mazara. Quella vista in terra lilibetana è stata nel complesso una partita piacevole e piena di emozioni soprattutto in un primo tempo in cui ci sono stati ben quattro gol.

Contro un Mazara apparso determinato e ben messo in campo fin dai primi minuti, l’Acireale sbaglia totalmente l’approccio alla gara e ripete la prestazione mediocre offerta a Barcellona Pozzo di Gotto; quello visto a Marsala è stato un Acireale spaesato, senza gioco, senza idee, senza cattiveria agonistica e soprattutto senza anima, fragile caratterialmente e privo di identità di squadra. Come detto in precedenti occasioni, in questa stagione il gioco di squadra dell’Acireale non ha mai convinto perchè spesso rimasto troppo legato alle giocate dei singoli calciatori ed il periodo positivo delle quattro vittorie consecutive adesso sembra un lontano ricordo.

Come sottolineato il giorno dopo la sconfitta di Modica di qualche mese fa, quest’Acireale possiede un organico dall’enorme potenziale tecnico-tattico, dei valori che sono aumentati soprattutto dopo il calciomercato dicembrino. Tuttavia, in base agli indizi raccolti su quello che sul campo si è visto, a questa squadra manca un adeguato condottiero, un pò come una Ferrari di Formula Uno affidata alla guida di un pilota non all’altezza. A Barcellona P.G. e ieri a Marsala sono state messe in evidenza tutte le lacune di una squadra che a gennaio inoltrato non ha ancora trovato una fisionomia definitiva e dei meccanismi di gioco collaudati. Ad Acireale, la quale notoriamente per il proprio blasone è una piazza particolarmente esigente, si respira già un clima di contestazione e si è già aperto il processo per individuare le responsabilità di una squadra che non decolla; a tal proposito l’allenatore Ezio Raciti siede sicuramente sul banco degli imputati come del resto alcuni calciatori accusati di scarso impegno. L’impressione generale è che all’Acireale serva al più presto una scossa significativa in modo tale da dare una svolta ad una stagione, la quale nel complesso è stata finora tutt’altro che esaltante per i colori granata.

Primo tempo Dopo una prima fase di gara equilibrata, al primo vero affondo il Mazara passa in vantaggio al 9′; su un lancio dalle retrovie di Falsone, la difesa dell’Acireale sbaglia clamorosamente il tempo della cosìddetta trappola del fuorigioco, Genesio si ritrova tutto solo e con un tiro a mezz’altezza trafigge Arcoria per l’1-0. Il gol galvanizza un Mazara propositivo e maggiormente aggressivo. Contro un Acireale eccessivamente distratto in difesa, i canarini al 12′ trovano il raddoppio con una rete avvenuta in dinamiche simili al primo gol: su un assist di Rosella, Arnone scatta in sospetta posizione di fuorigioco, ma sigla il 2-0 con un diagonale. L’Acireale, sotto di due gol dopo appena dodici minuti, cerca di abbozzare una reazione ed attacca a testa bassa. Dopo un colpo di testa di Millesi su cui il portiere avversario si salva, i granata al 16′ accorciano le distanze; sugli sviluppi di un corner, dal vertice sinistro dell’area di rigore mazarese, Conti lascia partire una traiettoria velenosa che si va ad insaccare alle spalle di Iacono, il quale per l’occasione si fa trovare impreparato, trovandosi fuori dai suoi pali. Il gol sembra dare una giusta spinta ad un Acireale che al 19′ costruisce un’occasione da rete degna di nota: su sponda di Millesi, Caputa tira in porta, ma Iacono para. Questo però è un episodio isolato e dopo un inizio di partita ad alta intensità le due squadre rifiatano, anche se al 22′ il tecnico dell’Acireale Ezio Raciti viene espulso dall’arbitro per proteste. Il Mazara controlla la contesa ed al 35′ i canarini segnano il 3-1; Rosella si incunea in area acese e fornisce un delizioso assist ad Erbini che da breve distanza sigla il terzo gol. Dopo il terzo gol avversario, arrivato anche a causa dell’ennesimo errore difensivo, l’Acireale crolla in modo definitivo a livello mentale ed i granata si sciolgono come neve al sole. Nella formazione granata c’è un certo nervosismo e poca lucidità nella manovra. Prima della fine della frazione di gioco bisogna segnalare anche l’allontanamento dalla panchina del segretario dell’Acireale Ragonesi, il quale è stato espulso dall’arbitro per qualche presunta parolina di troppo. Le squadre vanno così al riposo sul 3-1 per il Mazara.

Secondo tempo La ripresa ha poco da raccontare. Contro un Acireale davvero irriconoscibile rispetto a qualche settimana fa, il Mazara gestisce senza problemi il punteggio. I canarini di mister Tommaso Napoli giocano una gara fatta di concentrazione ed aggressività, coprendo bene il campo e chiudendo bene tutti gli spazi ad un confuso e Acireale senza idee, il quale nonostante i cambi non riesce a dare una svolta alla sfida; i granata non incidono ed in fase di impostazione del gioco spesso si affidano a dei lanci lunghi che vengono intercettati dai difensori avversari. Questo copione prosegue fino al 79′, quando su punizione Millesi impegna Iacono in una parata a terra. Questo appena descritto resterà l’unico tiro in porta della ripresa di un Acireale che avrebbe dovuto e potuto fare molto di più; l’atteggiamento arrendevole della squadra granata fa perdere la pazienza agli oltre trecento tifosi acesi presenti sugli spalti, i quali per buona parte abbandonano in anticipo lo stadio in segno di protesta. In casa Acireale piove sul bagnato ed al 84′ i granata restano in dieci a causa dell’espulsione di Vittorio che si becca il cartellino rosso per un colpo proibito nei confronti di un avversario. Prima del triplice fischio i canarini sfiorano il quarto gol al 90′, ma da breve distanza Compagno non inquadra la porta. Dopo quattro minuti di recupero la gara finisce: il Mazara batte l’Acireale per 3-1, si aggiudica il trofeo ed approda alla fase nazionale della competizione. L’Acireale torna a casa sconfitto e con parecchi rimpianti per non aver interpretato nel modo giusto la gara.

Tabellino

Mazara-Acireale 3-1

Mazara (4-4-2): Iacono, Genesio, Lo Cascio, Fontana, Mastronardi, Gallina, Compagno (92’Comegna), Falsone, Erbini (63’Bono), Rosella (76’Gambino). Arnone. In panchina: Ilario, Terzo, Giacalone, Di Simone. Allenatore: Tommaso Napoli.

Acireale (4-2-3-1): Arcoria, Santitto (46’Vittorio), Cacciola, Arena, Zappalà, Cocuzza, Millesi, Conti (73’D’Emanuele), Caputa, Cocimano, Godino (46’Bellino). In panchina: Di Benedetto, Gatto, Franchina. Allenatore: Ezio Raciti.

Marcatori: 9’Genesio, 12’Arnone, 35’Erbini (Maz). Al 16’Conti (Aci).

Arbitro: Francesco Cusumano di Caltanissetta. Assistenti: Santino Spina e Rosy Floriana Barbata, rispettivamente di Palermo e di Trapani.

Note: espulso: all’84’ Vittorio (Aci). Ammoniti: Iacono, Genesio, Lo Cascio, Gallina, Compagno, Falsone (Maz). Arena, Zappalà, Godino, Vittorio (Aci). Calci d’angolo: 5-3 per il Mazara. Spettatori: circa un migliaio, di cui trecento tifosi provenienti da Acireale.

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