fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Protocollo filiera rottami, Mazzeo(Ugl): “Perché Crocetta non firma?”

Catania – Sono già passati diversi mesi da quando, dopo diversi incontri svolti nella Prefettura di Catania, è stato siglato un accordo tra lo stesso ufficio territoriale del governo, la Regione Siciliana, il comune catanese, aziende e parti sociali per la filiera dei rottami ferrosi.

Un testo, che sta ancora oggi attendendo la firma sul decreto attuativo da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta, che punta a mettere ordine ad un settore delicato come quello della movimentazione di questo genere di materiali, il cui business viaggia molto spesso sui binari dell’illegalità facendo gola ai gruppi appartenenti alla criminalità organizzata.

Quello del “ferro vecchio” è infatti un settore per lo più sommerso e senza regole, capace di gestire centinaia di migliaia di euro ed impiegare numerosi lavoratori ovviamente in nero. In pratica un mercato parallelo dove, spesso, le aziende sono costrette ad attingere pur di non morire e mandare a casa i dipendenti, anche a costo di pagare il rottame a caro prezzo.

Con l’attuazione del protocollo d’intesa stipulato, invece, si andrebbero si da subito ad innescare meccanismi di raccolta, conferimento e utilizzo, ma anche e soprattutto di controllo, tali da garantire il funzionamento dell’intera filiera nel pieno rispetto delle regole.

“Dopo una serie di incontri e l’accordo finale tra le parti interessate, siamo in attesa del documento finale che darà avvio ad un’autentica rivoluzione del “sistema rottami” – afferma il segretario della federazione provinciale Ugl Metalmeccanici Angelo Mazzeo. Sono passati oltre cinque mesi dalla stipula del protocollo e, nonostante il sostegno e l’avallo dell’Assessore Regionale delle Attività Produttive Mariella Lo Bello e dell’Assessore Regionale dell’Energia Vania Contrafatto, ancora in quel di palazzo d’Orleans tutto tace. Come mai Crocetta, notoriamente autodefinitosi paladino della legalità e simbolo antimafia, non firma? Cosa c’è dietro questo enorme ritardo? Una situazione che ci sta lasciando parecchio perplessi perché in questo modo si continua a dare spazio all’illegalità e si ignora il grido di allarme di tante aziende, come ad esempio la storica ditta catanese “Acciaierie di Sicilia”, che si trovano quotidianamente a dover fare i conti con il far west del mercato ed il continuo pericolo di doversi trovare a chiudere i battenti e licenziare centinaia di operai che lavorano nel comparto. Chiediamo pertanto al Prefetto di Catania di sollecitare ulteriormente la Presidenza della Regione, affinchè il protocollo siglato diventi immediatamente operativo e dare in tal modo ulteriore occasione di sviluppo ad un comparto messo finora a dura prova e soprattutto garanzia occupazionale ai tanti lavoratori occupati – conclude l’esponente della Ugl.”

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button