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Sito del comune poco trasparente. File per nascondere le informazioni

Antonella Liotta sotto accusa

Un file per nascondere le informazioni all’interno del sito e rendere poco fruibile il servizio ai cittadini. È la denuncia che Striscia la Notizia ha rivolto al Comune di Catania.

Secondo il servizio andato in onda sul Tg satirico, al sito del Comune sarebbe stato applicato un file che impedisce alle pagine di essere indicizzate dai motori di ricerca, costringendo l’utente a perdersi nel portale con il rischio di non trovare le informazioni desiderate.

Con la Legge 150/2000 (e successive modifiche) e in seguito con la c.d. Legge Brunetta, un sito istituzionale deve garantire “l’accessibilità totale delle informazioni coniugata alla finalità di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità”.

Inoltre, con Delibera n. 09 del 10 febbraio 2014, veniva approvato dalla Giunta Municipale il “Programma triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2014 – 2016”, in conformità alle disposizioni di cui al D. Lgs. 33/2013 e alle linee guida emanate dalla Commissione nazionale per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, Autorità nazionale anticorruzione, n.105/2010 e successiva n.50/2013.

Strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, il “Programma triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2014 – 2016”, avrebbe potuto rappresentare concretamente la facilitazione alla diffusione delle informazioni e delle conoscenze dell’operato della Pubblica Amministrazione del Comune di Catania, oltre a rispondere, nell’accezione normativa, al principio di trasparenza di livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione. Ma così non è stato. 

Già nell’ottobre 2016 erano state sollevate polemiche e proposte ad esempio con l’adozione di Open Municipio, ma nulla di fatto.

Oggi il sito del Comune di Catania risulta essere addirittura “fuori legge”: i siti istituzionali, infatti, dovrebbero garantire la massima trasparenza e fruibilità. È naturale che non indicizzare pagine e/o informazioni precluda questi principi.

A dover vigilare che il sito sia a norma, è il direttore generale che attualmente vede in carica Antonella Liotta, a capo della trasparenza del Comune di Catania.

“Se davvero così fosse – commenta Giuseppe Idonea, coordinatore Sicilia dell’Associazione Italiana Comunicazione Pubblica e Istituzionale – sarebbe un fatto gravissimo e chi ha sbagliato deve prendersi le sue responsabilità. È in questo modo che i cittadini perdono fiducia nella Res Pubblica e spesso ci dimentichiamo che l’amministrazione è al servizio del cittadino. Auspico che la prossima amministrazione si attivi per garantire la giusta trasparenza “.

 

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