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Grandi manovre in Figc: Gravina verso la presidenza

Giorni decisivi per la lotta alla presidenza della Figc, la più potente tra le federazioni sportive

Giorni decisivi per la lotta alla presidenza della Figc, la federazione italiana gioco calcio, la più potente tra le federazioni sportive con Gabriele Gravina, candidato sempre più vicino alla vittoria.

Fine mandato per l’attuale commissario Figc Roberto Fabbricini

Dal 1 febbraio, in Via Allegri, siede il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini, nominato da Giovanni Malagò, dopo che le elezioni federali di fine gennaio si sono concluso con un nulla di fatto.

L’epoca di Fabbricini sarà ricordata, soprattutto dai tifosi del Catania, per il pasticcio ripescaggi, su cui ancora non è stata emessa la parola fine.

Il 22 ottobre sarà un’altra data da segnalare in rosso per il futuro del calcio italiano: sarà il giorno dell’Assemblea Federale Elettiva, chiamata ad eleggere il nuovo presidente.

Gabriele Gravina in pole position come presidente della Figc

A dispetto di quanto accaduto a gennaio, la situazione sembra sia cambiata.

Le parti “ribelli”, cioè Lega Pro, Lega Dilettanti, Aia e Aic, che pesano per il 73% dei voti in Consiglio Federale, puntano ad eleggere un proprio candidato.

Un nome che unisca tutti e diventi il nuovo inquilino di Via Allegri dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio e l’interregno di Roberto Fabbricini.

Dopo l’incontro avvenuto a Palazzo Chigi con il sottosegretario allo Sport, Giancarlo Giorgetti, rumors e fonti de L’Urlo rivelano che Gabriele Gravina, attuale numero uno della Lega Pro, sarebbe il candidato favorito tra le parti.

Più defilata, al momento, la posizione di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Dilettanti e senatore di Forza Italia, che andrebbe a svolgere il ruolo di vice-presidente.

Le quattro componenti, lo ricordiamo, a fine aprile, avevano trovato in Giancarlo Abete, il nome ideale. C’era stato, però, un inghippo: la legge n.11 del 2018 vieta la candidatura di chi abbia ricoperto il ruolo per tre mandati.

Difficile, in ogni caso, che le altre tre componenti, Lega Serie A, Lega B e Aiac possano appoggiare Gabriele Gravina. Anche a loro spetterà, in ogni caso, il compito di indicare un candidato.

Gabriele Gravina ha 65 anni, laureato in Legge, ed è stato ex capo delegazione dell’Under 21 di calcio per 3 Europei e 2 Olimpiadi.

Dal 2015 è capo della Lega Pro dopo 18 anni di dominio di Mario Macalli.

Come funzionano le elezioni del presidente Figc

Ad eleggere il presidente della Figc saranno, ad oggi, 275 delegati.

Si tratta dei rappresentanti di Lega Serie A , Lega Serie B, Lega Pro e Dilettanti, di Aic, Aiac e Aia, che voteranno però secondo pesi ponderati.

Ovvero ci sono delegati il cui voto peserà più degli altri

Ecco il peso elettorale, ponderato, delle componenti del Consiglio Federale.

  • Lega Nazionale Dilettanti: 90 delegati (34%)
  • Assocalciatori: 52 delegati (20%)
  • Lega Pro: 56 delegati (17%)
  • Lega serie A: 20 delegati (12%)
  • Assoallenatori: 26 delegati (10%)
  • Lega serie B: 22 delegati (5%)
  • Associazione italiana arbitri: 9 delegati (2%)

Il voto è segreto.

Per essere eletto un candidato deve riportare la maggioranza dei tre quarti dei voti validamente espressi al primo scrutinio (75%) o al secondo scrutinio con la maggioranza di due terzi (66%), o al terzo con il 50%+1.

Senza maggioranza, dopo il terzo scrutinio, si procede al ballottaggio tra i due candidati che abbiano riportato la percentuale più alta dei voti dopo il terzo scrutinio.

Al quarto scrutinio viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

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