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Fiera Piazza C. Alberto Notarbartolo(PD): “Basta interventi a singhiozzo, serve azione risolutiva”

Catania- Il presidente della commissione Lavori pubblici ha chiesto l’intervento del sindaco Bianco e dell’assessore Mazzola: “Decine di interventi negli ultimi anni ma la situazione alla Fiera resta immutata: caos, sporcizia e abusivismo”.

Il mercato storico di Piazza Carlo Alberto “potrebbe aiutare a rilanciare l’immagine di Catania ma ancora oggi, dopo anni di blitz, annunci, promesse ed episodi di rilevanza mediatica, la nostra Fiera vive una quotidianità del tutto immutata tra caos, sporcizia, abusivismo. Ciò che chiediamo è un’azione risolutiva, che contribuirebbe a creare una città sicuramente più moderna”.

A lanciare con forza l’allarme sulle condizioni dell’area di Piazza Carlo Alberto è il consigliere comunale del Partito Democratico, Niccolò Notarbartolo, che dopo numerosi incontri con i residenti della zona e con gli operatori commerciali regolari della Fiera ha presentato oggi un’interpellanza rivolta al sindaco Enzo Bianco e all’assessore alle Attività produttive Angela Mazzola.

L’atto consiliare ripercorre puntigliosamente tutti gli interventi effettuati dal Comune dal 13 febbraio 2013 (quando l’amministrazione Stancanelli avviò il progetto “Catania differenzia” rivolto ai mercati cittadini, che però non fu mai pubblicizzato tra gli operatori) ad oggi. Notarbartolo cita decine tra interventi anti-abusivismo, sequestri di merce contraffatta, interventi di rimodulazione degli stalli “contestati dai venditori”, verifiche dello stato dei servizi igienici e delle licenze, aggressioni ai vigili urbani, interventi nottetempo (come quello di novembre 2014) per disegnare i nuovi stalli bianchi all’insaputa dei venditori regolari “danneggiati dall’iniziativa”. Gli ultimi fatti risalgono al maggio scorso quando “prendeva avvio il riordino della zona con il censimento di 179 operatori su 739, con l’obiettivo di riqualificare il mercato attraverso un controllo accurato degli operatori autorizzati, al fine di ridurre drasticamente l’occupazione abusiva del suolo pubblico e la vendita di merce contraffatta” si legge nell’interpellanza.

“Dopo anni di interventi del genere però ancora oggi, lo svolgimento del mercato nella zona di Piazza Carlo Alberto risulta caratterizzato da inciviltà, disordine, sporcizia, mancato rispetto delle norme e del buon senso nella disposizione dei diversi spazi espositivi – contesta Notarbartolo – I mezzi di emergenza non potrebbero accedere in caso di pericolo, gli stalli segnati sul suolo rappresentano ancora una percentuale troppo bassa, i servizi igienici continuano ad essere inutilizzabili perché pochi, vecchi e malridotti, ad ogni angolo sono presenti operatori abusivi in possesso di materiale contraffatto”. “Il numero dei Vigili urbani impiegati giornalmente non è indifferente, ma risulta del tutto incapace di contrastare le illegalità presenti, con un conseguente enorme spreco di risorse comunali, formalmente impiegate nella lotta all’abusivismo, ma del tutto incapaci di incidere sul risanamento e sulla regolarizzazione dello svolgimento della Fiera” sottolinea il presidente della commissione consiliare Lavori Pubblici, che mette in luce i “crescenti disagi vissuti dai residenti, che sempre più spesso non riescono nemmeno ad entrare e uscire da garage portoni e sono costretti a vivere in una zona sporca e disordinata, ma anche dagli stessi commercianti regolari che devono lavorare fianco a fianco con gli abusivi”.

Considerato il fallimento di questi interventi a singhiozzo, è inaccettabile l’inerzia delle Istituzioni tutte dinnanzi alla prevaricazione di un interesse sui diritti individuali e collettivi di tanti. Credo sia quindi improcrastinabile una risposta seria e risolutiva da parte dell’amministrazione” conclude Notarbartolo, che chiede a Bianco e Mazzola “se sia concluso e a quali risultati abbia condotto il censimento degli operatori, se esiste un progetto organico in grado di ripensare l’intero svolgimento e la gestione della Fiera di Piazza Carlo Alberto e se sia possibile, con la partecipazione di rappresentanti delle diverse categorie coinvolte, predisporre un piano a lungo termine che possa definitivamente regalare alla città un mercato che esalti le nostre tradizioni e che al contempo sia sicuro, pulito, legale, bello, moderno”.

 

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Redazione

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