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Fiera del bestiame di Biancavilla: l’aggressione arriva su facebook

La Fiera del Bestiame di Biancavilla è una tradizione non autorizzata che si tramanda da anni. Quest’anno gli animalisti della Lav hanno chiamato i carabinieri che hanno fatto irruzione scatenando la reazione dei commercianti

Ieri alla Fiera del Bestiame di Biancavilla un gruppo di animalisti della Lav sono stati aggrediti da alcuni esercenti abusivi.

Nessuna rissa, come hanno scritto alcuni giornali, ma solo una vile aggressione compiuta ai danni di animalisti disarmati.

Nello specifico i carabinieri, una volta contattati dalla Responsabile Lav di Biancavilla Angelica Petrina, sono intervenuti per far chiudere quella che è una fiera tradizionale, ma allo stesso tempo abusiva e priva di qualsiasi controllo.

Al di là dell’abusivismo sembra che gli animali venduti nella fiera si trovino in condizioni non idonee: ci sarebbero ad esempio maiali che si trovano nelle gabbie delle galline.

Quel che colpisce però non è tanto l’aggressione, ma la reazione che si è venuta a creare sui social.

Su facebook in molti hanno criticato l’operato degli attivisti, o perlomeno hanno giustificato i commercianti di bestiame.

C’è chi ha commentato in questa maniera:

“E da na vita che si fa sta fiere, e mai nessuno ha reclamato, perché non c’era niente di male in tutto ciò. Sono solo delle persone che cercano di portare un pezzo di pane a casa, nn e uno spaccio di droga. Vorrei sapere se linteressato/a nn mangia carne o se è vengano, visto che ha a cuore così tanto gli animali.”

C’è chi ha scritto:

“Nazianimalisti in azione pure qui.”

Si tratta di frasi ad effetto insensate visto che, senza voler fare nomi e cognomi, molti responsabili Lav, anche del nostro comprensorio, sono vegani.

Inoltre alcuni hanno fatto confusione fra rissa e aggressione: come già scritto i volontari Lav sono stati aggrediti e non c’è stata alcuna rissa.

Non sono mancati i commenti sul randagismo, anche se le associazioni animaliste presenti sul territorio etneo hanno avuto un interesse costante sul tema, poi se mancano le strutture non è mica colpa loro.

La vicenda del blitz degli animalisti alla Fiera del Bestiame di Biancavilla non può farci venire in mente i recenti servizi televisivi che sono stati realizzati sugli allevamenti intensivi di suini.

Va detto che anche negli allevamenti autorizzati spesso le condizioni di vita dei suini non sono delle migliori: gabbie strette, condizioni igieniche pessime, talvolta amputazioni di code e la somministrazione di alcuni antibiotici, elemento quest’ultimo che forse non affligge i maiali venduti negli allevamenti abusivi.

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