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Fiera dei Morti: parcheggio gestito da anonimi senza rilascio ricevute

Parcheggio: lunghe file e blocchi

Grazie al tempo discreto che ha assistito i primi due giorni la fiera dei morti registra ottime presenze da subito. Si parla di circa 60.000 persone. Ma come sempre si coglie un gap nella gestione dei parcheggi. Lunghe file nei momenti clou che si traducono spesso in veri e propri blocchi che inevitabilmente macchiano la buona riuscita dell’evento.

Gestione anonima e nessuna ricevuta

All’arrivo gli avventori vengono fermati da anonimi uomini che senza un cartellino di riconoscimento e sprovvisti di divisa, dietro il pagamento di due euro, rilasciano un generico ticket privo di alcuna attestazione. Non viene emessa ricevuta, quindi si accede all’area prospiciente la parte espositiva dove è possibile posteggiare la vettura.

Si attestano circa 60.000 presenze, quindi si suppone che l’area parcheggi abbia già fruttato introiti per almeno 20.000 euro – a voler calcolare per difetto – quindi, stiamo parlando di un giro di soldi notevole che non viene tracciato visto che non è emessa alcuna ricevuta. Potremmo definirlo parcheggio abusivo autorizzato.

Un mistero su chi sia responsabile della gestione. Le persone addette al posteggio non hanno alcun badge identificativo e quando viene chiesto loro a chi fanno capo non rispondono. Tutta l’area destinata a fiera e parcheggio è di proprietà dell’Amt, concessa al comune di Catania dietro pagamento, per la realizzazione dell’evento. Allora non sarebbe stato forse più opportuno far gestire ai dipendenti dell’Amt? Ancora, visti gli intoppi, i blocchi e le lunghe file non sarebbe stato più utile e forse anche più remunerativo l’istallazione di parcometri?

Essendo la zona parcheggio un’area delimitata non viene previsto alcun piano antincedio. Mancano gli estintori, non sono presenti indicazioni sulle eventuali vie di fuga.

Volendo tirare le somme si tratta di una gestione anonima in nero quando invece, trattandosi di attività svolta per conto di ente pubblico, sarebbe stato più opportuno assegnare attraverso pubblico bando.

È il risultato, lo ribadiamo, di un parcheggio abusivo ma in questo caso autorizzato.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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