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Festival I Art, L’enorme scommessa culturale del Comune di Catania

Molta carne sul fuoco. Il Festival I Art ha un fitto, anzi fittissimo, calendario di eventi artistici e culturali che si svolgeranno a partire dal 2 maggio e fino a metà settembre in vari comuni siciliani, primo fra tutti Catania, capofila e promotore del progetto finanziato con fondi UE. Presentato oggi al Castello Ursino con il sindaco Enzo Bianco e l’assessore ai saperi Orazio Licandro il Festival I Art è una grande scommessa per il comune etneo. Ma nonostante l’aggettivo “grande” usato più e più volte dal regista Giovanni Anfuso nella presentazione, anzi nella lettura del calendario degli eventi, per riferirsi all’impegno del Comune e alla portata degli spettacoli, installazioni e convegni organizzati, c’è un alone di vaghezza che ancora ricopre questo festival.

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L’obiettivo di creare ben 23 centri culturali polivalenti è stato descritto dall’ideatore Lucio Tambuzzo come “espressione dei territori che serviranno come centri d’informazione turistica, proiezioni e convegni” ma sulle modalità e attività effettivamente svolte da questi centri è stato illustrato ben poco. Stessa vaghezza si riscontra nella sezione dedicata ai centri polivalenti nel sito di I Art che si limita ad elencare i siti prescelti. Per quanto riguarda invece le nove sezioni che compongono il Festival I Art buona parte di esse più che degli appuntamenti artistici saranno realizzate sottoforma di conferenza e per fruire degli eventi in calendario, tutti gratuiti, sarà necessaria una prenotazione telefonica obbligatoria a un numero che non è ancora stato fornito e di cui non si trova alcuna informazione sul sito, nonostante il festival abbia inizio sabato 2 maggio con il “concertone” inaugurale in Piazza Università.

Stupisce che in un’atmosfera di arte contemporanea e installazioni multimediali di una “grandissima rassegna che fa della Sicilia uno dei centri culturali più importanti d’Europa”, come la definisce l’assessore Orazio Licandro, non sia stata attivata una pagina che spiegasse in dettaglio le modalità di prenotazione o fornisse assistenza a riguardo. Meritevole invece l’iniziativa riguardante la sezione Cinema di dare degna visibilità a film, documentari e cortometraggi realizzati da artisti siciliani e sulle storie di Sicilia che spesso non trovano canali di distribuzione.

Interessante anche il progetto Silos nel quale il 15 giugno artisti di street art saranno chiamati a trasformare i silos del porto catanese in opere d’arte.

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Redazione

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