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Festa nazionale, acesi patrioti solo su internet

Piazza Duomo semivuota per la celebrazione del 2 Giugno

Festa della Repubblica disertata dai cittadini di Acireale. In piazza Duomo solamente banda musicale, associazioni, forze armate ed autorità.

Festa osannata ma deserta

Scarsissima presenza di acesi alla celebrazione della festa della Repubblica questa mattina in piazza Duomo.

Il corteo di associazioni e forze armate sfila infatti in una piazza semivuota.

Alla presenza delle autorità locali e di una spauritissima parte di acesi, il sindaco Stefano Alì pone una corona di alloro al milite ignoto e omaggia le associazioni del territorio e le forze armate.

Peccato che a prendere parte alla festa siano davvero in pochissimi.

Festa della Repubblica e Islam

Nei giorni scorsi tante critiche sono state mosse all’amministrazione comunale per aver contribuito all’organizzazione di una manifestazione multiculturale.

L’Iftar, una cena che segna la fine del Ramadan, si svolgerà infatti questa sera alle 19:30 in piazza Duomo.

Al centro delle critiche proprio la scelta della data. Pare infatti essere considerata un’offesa da molti quella di svolgere il rito islamico proprio nel giorno della festa della Repubblica.

«Le nostre belle tradizioni si rovinano per gli.altri che non hanno nessuna appartenenza del nostro paese», scrive indignata Serena.

«Vergogna!!! Non dovrebbe andare nessuno lasciamoli soli come dei cani», commenta duramente Monica.

Centinaia i messaggi di indignazione postati sui social nei confronti della scelta dell’amministrazione.

Dov’erano questa mattina tutti questi acesi indignati?

Dopo un‘elezione che segna l’affermarsi in Italia di un partito fortemente nazionalista come mai alla festa della Repubblica la piazza risulta semideserta?

Pare infatti che gli acesi siano molto bravi a criticare da dietro lo schermo del computer, salvo poi non accompagnare con i fatti la tanto osannata appartenenza al Paese.

Sarebbe stato più facile forse assistere ad un tripudio di bandiere tricolori in occasione di una partita di calcio

A sottolineare la scarsa “partecipazione alla cosa pubblica” è infatti anche la percentuale di affluenti alle urne, bassissima in occasione delle ultime elezioni europee.

Il dato, alquanto triste, è ripreso in Piazza anche dal sindaco Alì nel suo discorso in occasione della festa.

Il discorso del sindaco

Nel suo discorso, pubblicato su facebook, il sindaco ricorda il referendum del 2 e 3 Giugno 1946.

«I nostri padri ed i nostri nonni ebbero la forza ed il coraggio di cambiare, scegliendo la repubblica e chiudendo con la monarchia che aveva aperto al fascismo ed alla guerra», ricorda il primo cittadino.

«Nutro profonde speranze anche per il futuro di Acireale. Stiamo andando incontro ad una stagione di grandissime trasformazioni».

festa tricoloreAll’ombra di un grande tricolore appeso sul campanile della cattedrale Alì si dice fiducioso e prospetta tempi di rinnovamento per la città, tirando in ballo anche le terme e la perla jonica.

Nel discorso anche un pensiero solidale per le famiglie colpite dal terremoto del 26 Dicembre e per i 3 giovani acesi tragicamente scomparsi a Santa Maria la Scala.

In Piazza ad ascoltarlo davvero pochissimi concittadini.

Si presenteranno forse in numero maggiore questa sera alla cena che celebra la fine del Ramadan?

Non è difficile infatti immaginare che nonostante le critiche al rito islamico, gli acesi, anche quelli indignati, parteciperanno numerosi. Dopotutto si mangia gratis.

 

 

 

 

 

 

 

 

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