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Cronache

Festa di Sant’Agata: “Perchè sei devoto?”

“Perchè sei devoto?” A questa domanda non tutti rispondono con immediatezza.

Molti si tirano indietro, fanno passare l’amico perchè “lui, lui è più devoto”.

Finalmente tre giovani si rendono disponibili, ascoltano la domanda e finalmente sono motivati a rispondere. Nel frattempo gli altri del gruppo scompaiono tra la folla, o rimangono nei paraggi, a debita distanza di sicurezza.

Parlano con semplicità e con un grande sorriso : “sono devoto da quando sono nato, perchè così hanno voluto mamma e papà, dice uno”, “lo invece sono devoto da qualche anno” risponde l’altro .

Hanno 18 anni, un viso genuino e un po’ stanco perchè per seguire i fuochi del 3 e la Messa dell’Aurora, hanno lavorato tutta la notte senza ritornare a casa. Uno più fortunato ha chiesto qualche giorno libero. “si fa di tutto per la Santa, per seguirla sempre”.

Finalmente la timidezza scompare per incanto, ed è più facile capire cosa pensano davvero della festa.

Al divieto di accendere i ceri, non ci stanno proprio: “Non si tratta- spiegano- di accendere un cero- ma di esprimere un voto, una promessa, che facciamo ad Agata.”

“Secondo me – incalza l’altro- succederà come due anni fa – alcuni si ribelleranno, distenderanno i ceri per non far passare la Santa fino a quando non li faranno accendere, ed è sicuro che qualcuno li accenderà lo stesso”.

Una ragazzina più piccola dei due, ascolta in silenzio, annuisce, e non porta il sacco verde come lo portano le donne ormai da molti anni.

Risponde per lei il fidanzato – è bianco il vero vestito, è segno di purezza- e lei sorridendo, mostra di essere d’accordo.

Con schiettezza precisano che “la maggior parte dei ragazzi non sono devoti per davvero, “ma solo così”, a noi invece non importa solo dei fuochi, del cibo, e della folla- certo, sono belli ma a noi interessa la Santa.

Anche se stanchi ci aggrappiamo al cordone perchè sappiamo che la Santa ci proteggerà sempre e proteggerà anche chi non ci crede”.

Sono le 6:30. Salutano e non dicono come si chiamano.

Agata esce finalmente dal Duomo ed è tempo di avvicinarsi al fercolo, di unirsi insieme al resto della città in festa, per accompagnare la Santa.

“Non importa se le tappe della processione non avranno orari puntuali, possiamo vedere Agata solo una volta all’anno e la seguiremo a costo di qualsiasi sacrificio”.

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