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Festa dei morti, speranza donata ad un bambino

Lo Stato non considera i libri un bene di prima necessità

La Festa dei Morti è una delle ricorrenze molto attese dai bambini catanesi. Genitori, nonni e zii si danno da fare per regalare qualcosa ai loro piccoli.

Qualche giorno fa, qui in libreria, è successa una cosa che mi ha toccato profondamente. Una madre è entrata col suo bambino che desiderava in dono un libro. Una famiglia del quartiere nei pressi di via Plebiscito che non vive di certo nel lusso.

“Un libro non è un bene di prima necessità”

Festa dei morti sorpresa in libreriaUno dei mezzi di sussistenza di questa famiglia è il Reddito di Cittadinanza. Un modo per cercare di recuperare qualche soldo per la spesa. Naturalmente, una famiglia normale da per scontato che la Carta del Reddito di Cittadinanza valga anche per l’istruzione e la cultura.

Il bambino aveva sentito parlare di un libro che voleva assolutamente leggere. Quindi, sono entrati in libreria per cercarlo fiduciosi che lo Stato abbia a cuore l’istruzione e la voglia di leggere dei bambini.

Si riempiono i discorsi elettorali sulla Cultura ma ai fatti la si nega ai bambini

Al momento di pagare ecco la triste sorpresa. La scena è stata devastante per qualsiasi animo vagamente sensibile. La carta fornita dallo Stato, quella del Reddito di Cittadinanza, non passa per un pagamento in libreria. Assistere all’angoscia di una madre che non può provvedere all’istruzione e alla cultura del figlio è uno spettacolo degno di Charles Dikens. Purtroppo, qui non si tratta di finzione ma di una triste realtà.

Come si può dire ad un bambino di via Plebiscito che non gli è permesso comprare un libro?

Il dramma è stato ancora più difficile da sopportare quando una madre quasi in lacrime, davanti al visino deluso di suo figlio, mi ha preso da parte chiedendomi il favore di essere io a comunicare la triste notizia al bambino.

«Non vorrei pensasse che sono io a non volerlo comprare. Come faccio a dirgli che non me lo posso permettere?», mi ha chiesto con la voce smorzata dallo sconforto.

Il Direttore di questo giornale, commossa dalla storia non ha permesso che il bimbo andasse via in lacrime.

Qualche giorno dopo, ancora non potevo credere a ciò a cui avevo appena assistito. Stavo cominciando ad attivarmi per trovare una soluzione. Non è possibile che si neghi un libro ad un bambino che lo cerca!

Raccontando il fatto a Debora Borgese si è imposta immediatamente e senza alcuna esitazione: «Ordina il libro, glielo regala in giornale!».

La sorpresa

Non è possibile descrivere la gioia che ho sentito al telefono quando ho avvisato la madre che il libro poteva venirlo a ritirare proprio il giorno della Festa dei Morti.

Una piccola caccia al tesoro. Madre e figlio erano ancora increduli. In certi casi si sa, la fregatura è sempre dietro l’angolo. Sotto il cappello magico il pacchetto tanto desiderato. Il bambino ha trattenuto a stento le lacrime, tanto che ha dovuto sedersi per non cedere all’emozione.

Gli astanti in libreria che hanno assistito alla scena sono consapevoli di essere testimoni di un fatto che, purtroppo, in Italia, è raro quanto vedere un unicorno.

La lettera

«Caro il mio piccolo super eroe!
Ancora non conosco il tuo nome ma ti voglio già bene per la tua curiosità!
Un giorno ti diranno che i libri non sono beni di prima necessità, che con la cultura non si mangia.
Nulla di più falso!!! Ed ecco che oggi provvederò ad esaudire il tuo piccolo desiderio, che per me è invece grande motivo di gioia. Leggi, leggi sempre, i libri sono nutrimento dell’anima, sono la nostra salvezza.
Un giorno, quando crescerai, comprenderai il senso di queste mie parole.
Sii felice e lo sarò anche io!

Con tanta speranza per il tuo futuro,

Debora Borgese»

Sono convinto che questo fortunato bambino si ricorderà per molti anni a venire questa Festa dei Morti. In noi, invece, va a consolidarsi una certezza. La funzione della stampa locale non si limita in via esclusiva a trasmettere fatti di cronaca. L’attenzione per il territorio si manifesta in questi piccoli ma importanti gesti e nell’evidenziare problematiche reali spesso lasciate in sordina.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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