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Cronache

Festa dei Carabinieri, premio alla memoria dell’appuntato Sciannaca

Catania –  L’Arma compie 202 anni e, alla presenza delle Autorità cittadine, il Comandante Provinciale, Colonnello Francesco Gargaro, nella caserma “Vincenzo Giustino” di Piazza Giovanni Verga, ha illustrato i risultati operativi conseguiti dall’Arma etnea.

Consegnato anche il premio Friscia, giunto alla 36^ edizione, intitolato alla memoria del Generale dei Carabinieri Francesco Friscia, caduto il 31 ottobre 1977 a bordo di elicottero dell’Arma su cui si trovava anche il Comandante Generale e che è stato voluto dalla famiglia allo scopo di premiare un militare dell’Arma particolarmente meritevole nell’adempimento del dovere, concesso quest’anno alla memoria dell’Appuntato Gianluca Sciannaca, già in servizio alla Stazione Carabinieri di Ramacca (CT), con la seguente motivazione:

“Addetto a stazione distaccata, evidenziando incondizionata dedizione al servizio, generoso slancio nell’adempimento del dovere, altruismo e totale adesione ai più alti valori istituzionali, affiancava il proprio comandante nell’esecuzione di attività di ricerca all’interno di privata abitazione finalizzata all’individuazione e alla cattura degli autori di un furto e all’acquisizione di elementi utili alle relative indagini. Giunto nel sottotetto, poggiava i piedi sulla lastra in vetro di una delle ante di un lucernario ivi presente, che cedeva immediatamente facendolo precipitare da un’altezza di circa 12 metri lungo la tromba delle scale nell’androne di ingresso dello stabile, riportando gravissime lesioni che ne causavano la morte”.

Il Comando Provinciale ha il suo punto di forza nella diffusione capillare sul territorio ove è presente con 9 Compagnie, 2 Tenenze, 64 Stazioni, assicurando nella città come nei centri minori, tutte le funzioni per garantire l’ordinata convivenza civile con l’essenziale contributo dei reparti speciali (R.O.S., Nucleo Antisofisticazione e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro) dall’attività di prevenzione alle investigazioni per il contrasto delle manifestazioni delittuose, fino ai servizi di mantenimento dell’ordine pubblico.

I Carabinieri di Catania dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, nell’attività di controllo del territorio hanno effettuato oltre 50.000 pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono state identificate più di 210.000 persone; si è proceduto all’arresto di 1.660 persone di cui 982 in flagranza di reato e alla denuncia, in stato di libertà, di 8.148 persone.

Con riferimento allo stesso periodo, apprezzabile è risultato l’impegno profuso nel contrasto delle manifestazioni criminali, inerenti anche allo spaccio di sostanze stupefacenti, ove particolarmente incisiva è stata l’azione condotta nell’intera provincia che ha portato a 320 arresti e al sequestro di 2.447 chili di stupefacenti per un valore di circa un milione e mezzo di euro. L’incessante attività di contrasto alla criminalità organizzata ha permesso inoltre di sottrarre ai “clan” catanesi un numero consistente di armi pari a 269 tra pistole e fucili.

In particolare si evidenzia l’impegno dell’Arma etnea nel contrastare il fenomeno delle estorsioni che ha consentito, anche grazie ad una rinnovata fiducia nelle Istituzioni da parte delle vittime, l’arresto di 109 persone.

Nell’anno trascorso, le Stazioni e tutte le componenti operative del Comando Provinciale di Catania hanno, infatti, denunciato in stato di libertà 7.468 persone e ne hanno tratte in arresto 1738, di cui 1179 in flagranza di reato, ma soprattutto hanno perseguito 38.794 reati, che corrispondono al 78% delle denunce complessivamente presentate a tutti i reparti ed uffici delle Forze di Polizia (49.681). Per non parlare dei ragguardevoli risultati conseguiti, sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria, nella lotta alla criminalità organizzata, giungendo non solo alla disarticolazione di pericolosi sodalizi mafiosi fortemente radicati nel territorio, ma anche all’aggressione ed al sequestro di ingenti patrimoni mobiliari ed immobiliari che costoro hanno illecitamente accumulato attraverso una pervicace azione di oppressione e di assoggettamento del tessuto economico-sociale esercitata nelle aree di ingerenza. Sono state, altresì, denunciate all’Autorità giudiziaria per il reato di stalking 179 persone, di cui 15 in stato di arresto.

I dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso fanno registrare nella provincia rispetto allo stesso periodo del 2015 una netta diminuzione dei reati tentati e consumati (-15,56%), con particolare riguardo alle rapine (-42,72%), agli omicidi (-33,30%), ai furti (-14%) ed agli attentati incendiari (-19%).

Di seguito di riportano le operazioni di servizio maggiormente significative condotte nell’ultimo anno nei confronti della criminalità organizzata:

  • tra i mesi di maggio e giugno del 2015, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno eseguito 8 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti affiliati alla “famiglia” mafiosa dei Santapaola – gruppo del quartiere di Librino – responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, soppressione di cadavere, detenzione e porto illegale di armi, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare il sodalizio d’appartenenza. Le indagini hanno permesso di ricostruire la genesi e il movente di tre omicidi commessi a Catania nell’arco temporale compreso tra il 2006 ed il 2011 ai danni di Francesco Palermo, avvenuto a Catania il 27 settembre 2009, di Lorenzo Saitta e di Giuseppe Antonino Rizzotto, vittime della “lupara bianca”, rispettivamente dal dicembre 2006 e dal settembre 2011;

  • nel luglio del 2015, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno eseguito 3 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti esponenti della “famiglia” mafiosa dei Santapaola – gruppo del quartiere di Librino – responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto illegale di armi. Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’omicidio di Rosario Sciuto, inteso U Sucaro, organico al clan mafioso dei Mazzei, e di individuarne l’autore in Gaetano Marino, il quale, la sera del 21 novembre 2011, aveva atteso la vittima nell’androne dello stabile di Viale Moncada 13 dove viveva ed aveva esploso al suo indirizzo dieci colpi di revolver cal.38 di cui uno alla testa come “colpo di grazia”. Il Marino si era determinato all’azione in quanto Sciuyo non solo era un concorrente nella gestione di una lucrosa piazza di spaccio di droga a Librino ma anche perché si opponeva alla relazione sentimentale che questi aveva con la figlia;

  • nell’ottobre del 2015 i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno eseguito 8 provvedimenti restrittivi nei confronti di affiliati alla famiglia mafiosa “Santapaola”, responsabili a vario titolo di estorsione in concorso, aggravata dall’aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis e al fine di agevolare il sodalizio d’appartenenza. Le indagini hanno consentito di delineare le modalità secondo cui l’articolazione mafiosa, operante nel popolare quartiere del Villaggio Sant’Agata, ha costretto nel tempo la vittima, titolare di una importante attività commerciale sita in Misterbianco, sin dal 2002, mediante la minaccia, anche implicita, di gravi ritorsioni contro l’incolumità personale e contro l’integrità dei beni commerciali a corrispondere somme una tantum in contanti oscillanti tra i 2.000 ed i 3.000 euro e consegnare mensilmente, nei primi anni, la somma di 2500 e successivamente 5.000 euro a titolo di “protezione”. Le risultanze investigative hanno acclarato, altresì, come i proventi delle estorsioni fossero destinati al mantenimento delle famiglie dei sodali, anche detenuti;

  • Nel febbraio del 2016, nell’ambito dell’operazione “VICERE”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, hanno eseguito 109 provvedimenti restrittivi nei confronti di dirigenti ed affiliati al clan mafioso dei Laudani, detto dei “MUSSI ‘I FICURINIA”. L’operazione, condotta su tutto il territorio nazionale ed all’estero (Germania e Olanda), ha posto in evidenza le attività criminali di una delle più ramificate e pericolose organizzazioni criminali operanti nel catanese, diretto dai componenti di un gruppo familiare facente capo al “patriarca” Sebastiano Laudani (classe 1926), responsabile, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi ed altri reati;

  • nel febbraio del 2016, nell’ambito dell’operazione “THE END” , i Carabinieri della Compagnia di Paternò (CT) hanno eseguito 14 provvedimenti restrittivi nei confronti di aderenti al clan Assinnata, affiliato alla famiglia mafiosa catanese dei Santapaola, con a capo Domenico Assinnata (cl.1952) ed il figlio Salvatore (cl.1972), ritenuti responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione ed associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi per tutto il 2012 fino al settembre 2013;

  • nell’aprile del 2016, nell’ambito dell’operazione “GOST PUSHER”, i Carabinieri della Compagnia di Palagonia (CT) hanno eseguito 5 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso, accertati tra i mesi di marzo ed aprile del 2015. L’operazione ha permesso di smantellare un centro di spaccio molto attivo nel centro di Ramacca (CT);

  • il personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro nel periodo analizzato ha effettuato verifiche e controlli nei cantieri in materia di legislazione sociale e di sicurezza sul lavoro eseguendo 312 accessi ispettivi, intervistato 718 lavoratori di cui 291 “in nero” e 49 irregolari sul territorio nazionale, adottati 66 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, denunciate 194 persone, elevando sanzioni amministrative per un importo di 1.107.887 euro e recuperando contributi previdenziali per circa 239.691 euro.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le ricompense ai militari distintisi in attività di servizio. In particolare: encomio solenne tributato dal Comandante Interregionale “Culquaber” di Messina, Generale di Corpo d’Armata Silvio Hiselli, ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania per una operazione antimafia, ed altri 45 encomi semplici tributati dal Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Riccardo Galletta, ai militari del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania e delle Compagnie di Catania Fontanarossa, Giarre, Gravina, Paternò, Randazzo e Palagonia, per importanti operazioni di servizio contro la criminalità organizzata e comune nonchè in attività di pronto intervento in occasione della commissione di gravi reati.

 

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Redazione

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