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CronachePolitica

Comincia male la Festa Nazionale dell’Unità a Catania

Ecco lo scenario: dentro, lo spiazzo davanti il palco centrale è semideserto, fuori, invece, la polizia ha effettuato fermi preventivi in tutto il circondario, filtrato l’ingresso con perquisizioni e bloccato tutti coloro ritenuti “sospetti”.

Eccolo il clima di festa che si respira, una villa comunale “privatizzata” e chiusa a chi non è in lista.

Ma tutto questo non ha bloccato le contestazioni.

Poco dopo aver preso la parola il ministro Delrio, diversi insegnanti e persone in emergenza abitativa hanno interrotto il teatrino con slogan e cori, mostrando i cartelli con su scritto “cacciamo Renzi e tutta la cricca”.

Questo il nome della pagina facebook che ha lanciato la campagna di contestazione, che è riuscita a riunire le diverse anime di opposizione a questo governo e che ha già indetto una contestazione regionale per domenica 11 settembre.

A rispondere alla chiamata lanciata della pagina facebook “Cacciamo Renzi e tutta la cricca” arriveranno da tutta la regione singoli cittadini, comitati, gruppi, collettivi, lavoratori di categoria, movimenti territoriali e tutti coloro i quali dalle riforme di questo governo sono stati colpiti direttamente.

Alcune delle presenze più corpose saranno movimenti No Muos e No Triv, ma anche i sindacati quali Cobas, USB, Fiom, i comitati in difesa della Costituzione che si apprestano a condurre una battaglia per il prossimo referendum, i centri sociali e i circoli dei partiti all’opposizione dal neo-rinato Pci al Movimento 5stelle.

Quella che era partita da una protesta su facebook si è adesso concretizzata in una contestazione reale e di portata regionale alla Festa dell’Unità.

E’ quindi al grido “Roviniamogli la festa!” che ci si ritroverà in piazza domenica 11 settembre per una grande giornata di opposizione alle politiche messe in campo dal PD e dal premier Matteo Renzi.

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Redazione

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