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Cronache

Causa del decesso: lasciata sola. L’Enas Ugl contro il femminicidio

“Causa del decesso: lasciata sola”. E’ il titolo, forte, scelto dal patronato per affrontare un dramma che sta tutto nelle cifre da capogiro riguardanti i decessi e le violenze in cui protagoniste sono ancora oggi le donne. Un momento di confronto che si è tenuto ieri ad Aci Trezza, con una conferenza nella suggestiva location del “Lido dei Ciclopi”, e ha dato il via alla campagna nazionale organizzata dall’Enas Ugl sul tema del femminicidio che si sta svolgendo oggi e che continuerà il prossimo 6 agosto in oltre 100 piazze d’Italia.

Incontro organizzato dal segretario territoriale della Ugl di Catania Giovanni Musumeci e moderato dalla giornalista di “Video Mediterraneo” Sarah Donzuso, che ha registrato al termine degli interventi un coro unanime per dire basta ad ogni forma di discriminazione di genere e dire a ogni donna che non è mai più sola. Opinioni a confronto, dunque, a partire dall’intervento del vice sindaco di Aci Castello Ezia Carbone che ha riportato l’esperienza di amministratore nell’affrontare ogni giorno la questione cercando di creare un punto di ascolto e promuovendo azioni in favore delle vittime di violenza come l’istituzione del codice rosa in Sicilia.

Il vice questore aggiunto di Catania e dirigente della divisione Polizia anticrimine, Ferdinando Buceti, ha elencato gli impietosi dati che vedono la realtà catanese confrontarsi con numerosi casi di violenza ogni anno tra quelli denunciati, perché ancora oggi molte donne hanno paura di denunciare. L’impegno quotidiano degli uomini in divisa è dunque quello di ascoltare, prevenire e sensibilizzare. Per Buceti, però, non sempre l’operato dei media viaggia nella direzione del semplice racconto dei fatti, perché l’eccessivo giustificare coloro che si macchiano delle violenze, piuttosto che andare a sviscerare nei particolari le modalità ed i moventi di queste stesse, vanifica l’operato di chi invece lotta ogni giorno per evitare nuovi casi di violenza e di femminicidio.

Moltissimi gli interventi dei relatori che hanno evidenziato come sia necessario più che mai l’ascolto delle donne. L’attenzione alle strutture e agli operatori per allargare la rete dell’aiuto alle vittime della violenza, spesso domestica. Il titolo della campagna non è casuale perché nessuna donna deve essere lasciata sola sin dalla grande mobilitazione che è stata pensata per dar vita ad azioni di ascolto e sensibilizzazione in numerose piazze della penisola. Nel settore ospedaliero, Catania ha attivato e sta continuando ad attivare diversi sistemi per seguire le donne vittime di violenza, ottenendo tra l’altro il bollino rosa nella struttura ospedaliera “Santo Bambino”.

Di grande impatto emotivo e forte nei contenuti è stato invece l’intervento di Vera Squatrito, mamma di Giordana Di Stefano la giovane uccisa 9 mesi fa a Nicolosi dal padre di sua figlia che ha lanciato l’appello allo stato per fare di più in questa lotta alla violenza, dove oggi il 75% delle donne che denunciano non vengo salvate ma vengono uccise. Vera Squatrito ha chiesto giustizia non solo per Giordana ma per tutte le donne vittime di violenza, ed un aiuto perché non si può rimanere sole a combattere una battaglia prima per rendere efficaci le varie denunce di chi subisce per evitare nuovi femminicidi, poi per dare la giusta pena a chi invece si rende autore di tanta brutalità.

Infine le conclusioni sono state riservate a Renata Polverini, vice presidente della commissione lavoro della Camera dei Deputati, che ha ribadito la necessità di rendere più incisiva ed ampia l’azione della rete tra soggetti istituzionali e sociali perché fino ad oggi è rimasta troppo tempo isolata tra le donne stesse. Per questo occorre una cabina di regia, ed un lavoro comune per dedicare ogni sforzo affinché non vengano più fatti passi indietro, ma si vada sempre avanti, in un momento storico come questo in cui il passaggio culturale dovuto agli eventi sta condizionando fortemente la realtà anche italiana.

“Ringrazio l’Enas Ugl per aver fortemente voluto l’inaugurazione della campagna nella città di Catania. Purtroppo, a poche ore dalla conclusione della conferenza, si registra un nuovo femminicidio nella nostra provincia. Per questo crediamo non si debba perdere più neanche un solo minuto, in questa corsa contro il tempo per aumentare ogni sforzo da parte di tutti ed ogni sinergia con tutti per evitare ancora tragedie come queste.”

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Redazione

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