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Feditalimprese: decreto rilancio o di sopravvivenza?

Le imprese non possono aspettare i tempi della burocrazia. La percentuale di chiusure senza riaperture oscilla tra il 20-30%

Feditalimprese lancia un quesito in merito al decreto rilancio: decreto rilancio o di sopravvivenza? «più che un decreto per il rilancio, sembra un “rompicapo” per la resistenza; infatti- dichiarano dalla Feditalimprese- è il solito decreto, redatto in modo caotico come la metodologia burocratese ci ha abituato, con continui rinvii e circonvoluzioni che creano talora veri e propri grovigli di norme che generano confusione successivamente in sede applicativa, da parte della stessa pubblica amministrazione.»

«Poche, dunque- continuano dalla segreteria nazionale- le iniziative volte a recuperare i livelli di crescita o di aumentarli nel breve periodo. Non si riscontra nei decreti quella sistematicità e coerenza logica negli aiuti concessi.». «La sensazione è quella che più che di misure per lo sviluppo o per il rilancio di un’economia in sofferenza in seguito alla pandemia Covid-19, si caratterizzano come misure di sostegno per la sopravvivenza (laddove ancora possibile), o di qualche piccolo risarcimento per il reddito perduto conseguenza della sospensione/chiusura delle attività

Feditalimprese calcola che nel mese di giungo tante imprese non riapriranno più

«La prima conseguenza di questa mancata “puntualità” negli interventi ed a distanza di quasi 4 mesi dal disagio creato dal Covid-19, non si rinvengono tracce di vero e proprio snellimento delle procedure così come non si rinviene una visione complessiva per la ripresa.» sostengono i portavoce

“Di questo passo le imprese non resisteranno, Feditalimprese calcola che già dal mese di giugno tante imprese non apriranno più. Il parametro delle chiusure con non riaperture oscilla fra il 20-30%. Per questo, più che di misure a pioggia si sente forte l’esigenza di una riforma immediata della pubblica amministrazione e del fisco.»

Elenchiamo i punti di criticità per le imprese che Feditalimprese ha reso noti

Le imprese si trovano in enorme difficoltà nonostante le misure decretate perché

A- per tante di esse si aspettano ancora i decreti attuativi o le circolari interpretative. B- rallentamento, quando non blocco, delle procedure; così le imprese non resisteranno, infatti, i costi correnti non aspettano i tempi
della burocrazia.

La soluzione proposta da Feditalimprese

«Una soluzione potrebbe essere quella di scavalcare la lentezza della struttura burocratica, attuando le procedure d’urgenza e con rapporto diretto con le attività produttive. Inoltre, oltre a procedere con urgenza alla riforma della pubblica amministrazione, evitare le misure a pioggia che creano ulteriore bisogno puntando alsostegno reale delle imprese.» «Le imprese non possono attendere all’infinito. Feditalimprese è presente ed è disponibile al confronto istituzionale per trovare soluzioni possibili.»

G.G.

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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