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Favoritismi per la Vecchia Dogana dove c’è anche una discoteca in odor di mafia

Abbassare il canone annuale dovuto per la gestione della Vecchia Dogana

Abbassare il canone annuale dovuto per la gestione della Vecchia Dogana. L’autorità portuale avvia ufficialmente la procedura per favorire la società di gestione il 27 agosto scorso. In questa data viene infatti emesso un decreto per la nomina del RUP che dovrà vigilare su una un procedura di riequilibrio economico finanziario. La procedura mira ad abbassare appunto il canone. Da contratto la società deve versare una cifra annua pari a euro 130.000. Lo stesso contratto stabilisce che ogni anno il canone potrà essere aggiornato sulla stima delle variazioni ISTAT.

La società di gestione lamenta un canone troppo oneroso. Si sostiene che il tipo di attività che possono essere svolte all’interno della struttura non permettono di coprire i costi. Da tempo l’autorità di sistema portuale è oggetto di continue richieste per abbassare il corrispettivo dovuto. Anche a un occhio poco attento, non sfugge però che forse oggi la Vecchia Dogana viene ben “sfruttata”. Oltre alla tanto chiacchierata discoteca (vedi articolo La discoteca di Scardilli controllata dalla mafia) che registra il pienone durante le numerose serate di attività, ci sono almeno due ristoranti, un’agenzia di viaggi e gli uffici della Grimaldi. Quest’ultima, secondo voci di corridoio, verserebbe un cospicuo fitto annuale. Ma a Vecchia Dogana srl, gestita oggi da Mario Paoluzi, non basta.

L’Autorità portuale di sistema chiede dei locali in uso alla Vecchia Dogana dietro un corrispettivo di 36 mila euro l’anno

Se c’è un problema, c’è una soluzione. Così, per riuscire a venire incontro alle esigenze del gestore della Vecchia Dogana spunta fuori l’esigenza di dover prendere in uso dei locali di ben 350 metri quadri all’interno del bene demaniale. “Per i locali in parola sono state concluse le trattative volte alla locazione per un canone di €.36.000,00 annui“ si legge nel decreto del 27 agosto. E “VECCHIA DOGANA S.r.l. ha reiteratamente richiesto a questa Autorità di procedere alla revisione dell’equilibrio economico – finanziario della concessione” è scritto ancora nel decreto. Tirando le somme si procederà allora ad abbassare il canone attraverso lo scomputo della cifra che sarà dovuta dall’Autorità Portuale per affittare i locali.

Andrea Annunziata, presidente dell’autorità di sistema portuale del mare orientale, ha la rinnovata esigenza di trovare nuovi locali per allargare gli uffici preesistenti. Non è definita la destinazione che si vuole dare a questi ambienti accessori ma servono 350 metri quadri. Viene individuata la struttura della Vecchia Dogana per ospitare l’allargamento degli uffici dell’autorità portuale ma tale scelta potrebbe risultare discutibile.

Esiste un altro bene demaniale all’interno del porto di Catania, in stato d’abbandono, che potrebbe rivelarsi utile per ospitare nuovi ed altri uffici.

Si tratta di uno stabile nelle immediate vicinanze dell’attuale sede. Annunziata ha deciso di abbandonarlo all’oblio provvedendo allo sbarramento dell’ingresso. Eppure, per questo stabile sarebbe necessario solo fare una spesa iniziale di ristrutturazione trovandosi già nella disponibilità dell’autorità portuale.

 

A voler essere più precisi si aggiunge che sede istituzionale dell’autorità di sistema portuale del mare orientale è Augusta. Sarebbe questo il luogo dove andrebbero di fatto realizzati gli uffici principali ed accessori dell’Ente. Considerato anche che ad Augusta esistono altri locali vuoti.

 

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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