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Politica

Fava a Mattarella: “Faccia attraccare la Diciotti con 177 migranti”

Claudio Fava scrive al presidente Mattarella sulla questione della nave Diciotti. La nave della guardia costiera è bloccata al largo dell’isola di Lampedusa con 177 migranti in attesa dell’autorizzazione all’attracco.

Autorizzazione fino ad ora non arrivata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che addirittura minaccia di rimandare i naufraghi in Libia.

Primi firmatari, oltre Fava, Pietro Bartolo e Giusi Nicolini, Francesco Viviano.

La lettera

Signor Presidente della Repubblica,

quattro giorni fa una nave della marina militare italiana ha soccorso 177 migranti naufragati su un barcone partito dalle coste della Libia. Da quattro giorni la nostra guardia costiera è in rada davanti all’isola di Lampedusa aspettando l’autorizzazione per poter rientrare in porto. Da quattro giorni si moltiplicano voci fuori controllo di ministri italiani che minacciano di ordinare al comandante della nave il rimpatrio forzato in Libia dei naufraghi, pur sapendo che si tratterebbe di una clamorosa violazione delle convenzioni internazionali, firmate dal nostro paese, che impediscono i respingimenti in porti considerati non sicuri.

Signor Presidente, impedire che una nave della nostra marina militare porti a termine una missione di dovuto soccorso rappresenta un vulnus istituzionale e civile che chiama in causa, e mette in discussione, le sue prerogative come Capo dello Stato e Comandante in capo delle forze armate.

Le chiediamo di intervenire, e di pretendere che la guardia costiera possa attraccare a Lampedusa. Non solo per sentimento di umana solidarietà ma per evitare che un eventuale respingimento in Libia pesi come un’onta irrimediabile.

Rigettare 177 esseri umani nell’orrore delle carceri libiche sarebbe un dramma non meno grave, frutto di una scelta politica alla quale. Le chiediamo di opporre la sua fermezza, le sue prerogative e il suo rifiuto.

La Farnesina rinvia all’Unione Europea

La Farnesina ha formalmente investito della questione della nave Diciotti la Commissione europea. “affinché provveda  – si legge in una nota – a  individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, concordati al Consiglio Europeo di giugno 2018, con riferimento ai flussi migratori. In coerenza con le dette conclusioni del Consiglio Europeo, il Governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi UE disponibili ad accogliere, per effettuare i necessari controlli, le persone salvate in mare”.

L’iniziativa del ministero degli Esteri arriva dopo la sfida lanciata all’Europa dal ministro dell’Interno, Salvini, che ha minacciato di riportare in Libia le persone recuperate in mare. Fin subito dopo il recupero degli stranieri è stato scontro tra Italia e Malta su chi spettasse dare la propria disponibilità e per il momento non ci sono state evoluzioni.

DS

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Redazione

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