fbpx
PoliticaPrimo PianoRegionali 2017

Fava o Navarra, lotta di potere a sinistra. Ce la spiega il sindacalista Malerba

Il catanese sindacalista di sinistra Massimo Malerba ci aiuta a capire prima di oggi quando si deciderà chi o quanti saranno i candidati

Massimo Malerba sindacalista di Catania, protagonista di molte battaglie in difesa dei lavoratori, autore di inchieste contro lo sfruttamento e il lavoro nero e militante della sinistra catanese intervistato dall’Urlo per cercare di sciogliere i nodi che in questo momento stanno riguardando la candidature alla presidenza in zona Sinistra. Claudio Fava o Ottavio Navarra? Cosa sta succedendo nella sinistra più pura e più rossa?

Che sta succedendo nella sinistra più pura e più rossa?

Sta succedendo quello che succede sempre ad ogni tornata elettorale. Sulla politica e sugli obiettivi programmatici, con i dovuti distinguo, tutti più o meno d’accordo. Ma quando si parla di nomi, di liste, di seggi e di poltrone si tirano fuori i coltelli. Se fosse una serie tv potremmo intitolarla “Games of Poltrones”.

Chi la spunterà?
Se si continua così perderemo tutti, perderà la sinistra. Con questa guerra tra tifoserie, navarriani contro faviani, si sta dando uno spettacolo pietoso. Spero che si riesca a trovare una sintesi al più presto e che si inizi finalmente a parlare di progetti, di come risolvere i problemi dei siciliani, di questioni concrete che poi sono quelle che interessano ai cittadini

Saranno due candidati o troveranno l’accordo?
Alla fine sono certo che si convergerà tutti su un solo nome e una sola lista. Penso che il candidato presidente della regione sarà Fava, soprattutto dopo la riiunione del coordinamento regionale dei bersaniani di Mdp che si è tenuta ieri a Enna dove si è deciso all’unanimità di sostenere la candidatura Fava. Mdp, in questa coalizione di sinistra, è la forza politica più incisiva a livello elettorale e non può non tenersi conto dei suoi orientamenti

Gli ideali di sinistra qui dove sono finiti anche qui valgono le regole decise dall’alto?
Il problema non sono gli ideali, tutti sono e siamo animati da grandi ideali. Il problema è il metodo con cui si costruiscono i percorsi, poco trasparenti e poco partecipativi. Faccio un esempio, Rifondazione Comunista accusa Mdp di aver calato la candidatura di Fava dall’alto e chiede la consultazione della base. Ora, a parte che non capisco quale sarebbe eventualmente questa “base” e come si dovrebbe consultare: cosa facciamo, la guerra delle truppe cammellate? E poi mi chiedo: con quale metodo, con quale consultazione il blocco che si è costituito attorno a Navarra, guidato da Rifondazione comunista, ha deciso la candidatura di Navarra? Non l’hanno forse decisa in due o tre, per poi annunciarla il 29 giugno sui giornali e farla ratificare alla fine di luglio da un’assemblea di attivisti vicini a Rifondazione spacciandola per una scelta della base? Ecco questo è insopportabile, pensare di prendere in giro gli elettori.

Nel caso, che senso ha candidarsi divisi?
Non credo si arriverà a due liste. in quel caso entrambe arriveranno a percentuali da prefisso telefonico. Penso si arriverà ad un compromesso. Già oggi a Enna si incontrano esponenti di Mdp con il gruppo dei navarriani. E già in serata sapremo se è possibile trovare un orientamento comune.

Chi può avere la meglio in questa lotta interna?
E’ una guerra tra ceti politici, una guerra per l’egemonia nel campo della sinistra, soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali e in particolare le nazionali. Non so chi prevarrà ma so chi perderà se noi militanti di sinistra non ci diamo una mossa e ci riprendiamo ciò che è nostro sottraendolo alla faida tra i ceti politici. In questo senso sono d’accordo con Goffredo D’antona: è arrivato il tempo per ciascuno di noi, anche per quelli che non si riconoscono in alcun partito, di assumersi delle responsabilità. Non possiamo rimanere inerti di fronte agli istinti suicidi dell’attuale classe dirigente dei partiti di sinistra.

Stai pensando di candidarti?
Non ci penso nemmeno, non sono interessato e credo di poter dare miglior contributo in altri ambiti. Spero però che comincino a farsi avanti persone nuove che siano davvero portatrici di istanze sociali e soprattutto che siano rappresentativi di qualcosa e non, come accade troppo spesso, una stanca rappresentazione di se stessi o, al massimo, del proprio club di amici

Fava, secondo te, questa volta si è ricordato dove ha la residenza?
Credo lo sapesse anche l’ultima volta. L’errore, all’epoca, fu commesso da un suo collaboratore ora passato con Bianco. In ogni caso pare che adesso la rsidenza ce l’abbia in Sicilia, più precisamente a Gravina di Catania.

Navarra non era vicino a Orlando alle scorse amministrative di Palermo?
Navarra ha sostenuto Leoluca Orlando, assieme al Pd. E anche Rifondazione Comunista. Tra l’altro, pare che Navarra sia dal 5 maggio anche presidente del coordinamento provinciale di Palermo di Mdp, lo stesso partito di Fava. Per questo penso che alla fine una sintesi si troverà. Personalmente, per quanto la cosa non mi faccia impazzire, mi auguro che il candidato presidente sia Fava. Il “rischio” di diventare presidente non mi sembra ci sia, né per lui né per Navarra. Ma se l’obiettivo, da quel che ho capito, è superare lo sbarramento del 5%, Fava garantisce di più. Navarra, fuori da Palermo, non lo conosce nessuno. Io stesso non sapevo chi fosse fino a qualche mese fa.

Mostra di più

Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button