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Calcio Catania e Domusbet. Il Fatto si dà alla caccia alle streghe

Il Fatto Quotidiano se ne esce con un articolo che critica la scelta dell’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco di farsi sponsorizzare da Domusbet agenzie di scommesse, tra le altre cose.

Dopo le partite truccate il Catania riparte dalle scommesse titola il giornale d’inchiesta e scatta fin dall’intestazione la condanna senza remissione di causa del giornalismo d’inchiesta by Fatto.

L’abitudine in cui spesso scade il giornalismo d’inchiesta è quella di farsi prendere la mano, parola di giornalista d’inchiesta, ma gli impulsi giustizialisti bisogna pur controllarli.

“Mettersi come sponsor un’agenzia di scommesse forse non è il modo migliore di legare il proprio nome e la propria immagine ad un brand ma, soprattutto, di prendere le distanze da un recentissimo torbido passato” scrive Emanuele Sabatino l’autore romano del pezzo che si presenta amante del calcio.

La verità è che questa sembra una forzatura, non sarà certo il main sponsor del Catania a mettere le distanze tra l’inchiesta Treni del Gol e la squadra.

Al momento sembra che il Catania abbia problemi diversi. Ci ritroviamo con una struttura ed una infrastruttura da serie A e la società si sta leccando le ferite. Ben venga un Lo Monaco che forse avrebbe potuto farsi i fattacci suoi altrove che ancora ha voglia di Catania malgrado si trovi in una infida – purtroppo è così – categoria.

L’ad del Catania avrà pure un caratteraccio, potrà anche non fare simpatia a qualcuno, ma indubbiamente è un manager che volenti o nolenti ha il pallino per questa squadra che ormai conosce come le sue tasche.

Saranno gli atti concreti a decretare l’immagine del Catania. Prepariamo le forche gaudine solo qualora il Catania cedesse al malaugurato impulso di appattarsi le partite.

Non colpiamo chi già paga ed è debole. Rivolgiamo la nostra attenzione altrove, verso le grandi potenze, quelle squadre che anche quando “cadono” la pagono con poco perchè conviene economicamente così. Vallo a spostare il giro vero di soldi che ruota attorno ai diritti televisivi della major calcistiche.

Ben venga ancora Domusbet che ha voglia di sostenere il Catania. Ci resta così poco in questa città, così potenziale ed eventualmente potenziata, a livello economico. Ad essere precisini poi, le agenzie di scommesse sono autorizzate dallo Stato che tramite i monopoli di Stato prende la sua parte, a leggerla con attenzione il Catania sceglie un main sponsor quasi statale.

La caccia alle streghe si faceva con i deboli nel passato ed in chiave moderna è sempre in auge.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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