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Nera

Far west al distributore di benzina, tre colpi di pistola per una lite

È far west al distributore di benzina della stradale Gelso Bianco.

Ieri sera, intorno alle 19:00, all’interno del rifornimento di carburanti dell’Agip,  il 71 enne Filippo Barbagallo, al termine di una lite nata con un catanese di 34 anni,  ha estratto una pistola esplodendo tre colpi all’indirizzo dell’uomo, miracolosamente andati a vuoto, per poi fuggire via a bordo della sua autovettura.  Motivo del contendere, la priorità per chi per primo doveva inserire i soldi nella colonnina del self service

La vittima, terrorizzata, ha chiamato il 112 consentendo l’intervento sul posto dei militari di Librino i quali, dopo aver repertato i tre bossoli,  analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza attive all’interno del distributore, hanno riconosciuto l’aggressore, noto pregiudicato catanese,   rintracciato poco dopo in casa del figlio.  

Luogo in cui, dopo la perquisizione, i carabinieri hanno recuperato, nascosta nella camera da letto, proprio quella pistola Beretta cal. 22, con la matricola abrasa, utilizzata dall’uomo all’interno del distributore.

Estendendo la perquisizione anche in casa del 71enne,  gli operanti hanno inoltre rinvenuto 1 fucile marca Herstal cal. 12, risultato rubato il 22.4.1979 a Narcao (CA), 1 revolver a tamburo, senza marca e matricola; 26 cartucce cal. 22,  5 cartucce cal. 16 e 2 cartucce cal. 12.

I Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato nella flagranza Filippo BARBAGALLO cl.47, ritenuto responsabile di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi clandestine, e il figlio Francesco BARBAGALLO cl.82, già detenuto ai domiciliari per armi, ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi clandestine.

Le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito e su disposizione dell’A.G., sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.  

Le armi sequestrate, nei prossimi giorni, saranno inviate agli esperti del R.I.S. di Messina che le sottoporranno a degli esami tecno-balistici per stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi.

DS

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Redazione

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