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Scoperto centro di ricettazione rame: sequestrati oltre 7mila kg

Una vera e proprio centro dedito alla ricettazione del rame si trovava in contrada Torrevecchia a Grammichele. Qui gli investigatori della Polfer hanno rinvenuto oltre 7mila chili di rame dal valore di 32mila euro.

In un’aria circoscritta da una sbarra, insieme a 22 carcasse di auto, vi erano i cavi di rame e diversi macchinari per sguainare e polverizzare le trecce del materiale. 

A gestire l’attività illecita, un 45enne di Grammichele F.F non nuovo a questi tipi di controlli. Sull’uomo pende  una denuncia in stato di libertà per attività di gestione di rifiuti non autorizzata e ricettazione. Il 45enne, infatti, si è rifiutato di fornire informazioni circa la provenienza del rame.

L’attività a Grammichele era organizzata industrialmente. Presente all’interno del centro un “mulino”, utilizzato per sguainare e ridurre il rame in granulato. Per adoperare tale macchinario, però, serve una licenza di cui il gestore era sprovvisto. Una macchina sfila cavi, una trancia cavi ed attrezzature varie facevano parte delle apparecchiature dell’attività. 

Circa la provenienza del rame, si ipotizza che possa essere riconducibile ai cavi delle ferrovie adoperati per alimentare i passaggi a livello e collegare le garitte e le stazioni. In particolare, alcuni spezzoni sono risultati compatibili con quello asportato, recentemente, sulla tratta ferroviaria Vizzini – Grammichele. Il furto del rame ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria nel sud-est della regione.

I militari hanno posto l’area sotto sequestro.

E.G.

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Redazione

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